Moavero all’Osservatore economico: “nel rapporto con l’UE occorrono idee chiare e competenze”

(Teleborsa) – “Ci vogliono una linea chiara sull’evoluzione istituzionale dell’Unione europea e specifiche competenze politiche e tecniche sui singoli dossier, perché l’Italia si muova con successo nell’arcipelago delle tante e spinose questioni aperte con l’Unione Europea”.

Lo sostiene l’ex ministro per gli Affari europei nei Governi Monti e Letta, Enzo Moavero Milanesi, in un’intervista al numero di febbraio del mensile “L’Osservatore economico”.

Per Moavero, l’Italia dovrebbe “dare la precedenza alla soluzione di ciascuna questione aperta”, senza usare i discorsi a media e lunga scadenza come “alibi” per trascurare i singoli dossier o per coprire lacune o ritardi nell’attuazione delle norme comunitarie. 

“L’approccio duale, tecnico e politico, ben preparato, articolato e strutturato non solo è il migliore, ma è l’unico che funziona e che scongiura malintesi” ha spiegato il giurista, che è anche un esperto di Unione Europea.

L’ex ministro nega che l’Italia sia trattata peggio di altri Stati dalle Istituzioni comunitarie (“I complessi di persecuzione non aiutano”) e, della scelta di inviare un politico a fare il rappresentante permanente presso l’Unione europea, dice “Il premier ha voluto una cesura rispetto al passato”, il che, dal punto di vista della diplomazia, “non rappresenta un elogio”.

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