Ministero Ricerca, Corte dei Conti: assicurare fondi con sollecitudine

(Teleborsa) – Il Ministero dell’istruzione e della ricerca deve adottare tutte le necessarie iniziative per accelerare e semplificare le procedure di distribuzione dei fondi agli Enti pubblici e privati, in modo tale da poter “erogare con sollecitudine le sovvenzioni per i progetti di ricerca, in particolare quelli per fronteggiare l’epidemia Covid-19”.

E’ questa la raccomandazione formulata dalla Corte dei Conti nella relazione su “La gestione delle risorse destinate al finanziamento degli enti e delle istituzioni di ricerca pubbliche e private”.

La relazione ha messo in luce l’eterogeneità delle fonti di finanziamento e la complessità delle procedure di gestione delle risorse e degli interventi, che comporta l’accumularsi di ritardi. La Corte ha quindi sollecitato il Ministero ad adottare procedure più snelle, tali da assicurare il riparto del FOE in tempi idonei ad assicurare l’erogazione delle risorse entro i primi mesi dell’anno e non nei mesi finali dell’esercizio finanziario.

L’adozione tempestiva dei decreti di riparto – secondo la magistratura contabile – potrebbe assicurare l’ottimale raggiungimento degli obiettivi prefissati nei progetti di ricerca contribuendo, in tal modo, a rendere più efficiente la gestione, evitando o riducendo sensibilmente la formazione dei residui.

Queste raccomandazioni sono comunque in linea con le iniziative già concretizzate dallo stesso ministero, che ha previsto uno specifico indicatore di valutazione dei risultati rispetto alla gestione del FOE (Fondo Ordinario per gli Enti), che assorbe il 70% della somma totale assegnata.

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