MIMS, opere pubbliche incompiute scese a 410 a fine 2020

(Teleborsa) – Nel corso dello scorso anno sono leggermente diminuite le opere pubbliche incompiute di interesse nazionale e di interesse regionale e degli enti locali. Al 31 dicembre 2020, rispetto a fine 2019, si sono ridotte da 418 a 410 (- 8 opere, pari a – 1,9%), “confermando una ripresa al completamento delle opere, già registrata negli anni precedenti”, sottolinea il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).

Il Ministero ha anche informato che è online l’aggiornamento dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute. L’elenco è compilato dalle Regioni, dalle Provincie autonome e dal MIMS, con la collaborazione di ITACA (l’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale).

Un’opera pubblica si definisce incompiuta se risulta non completata per una o più delle seguenti cause: mancanza di fondi; cause tecniche; sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge; fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell’impresa appaltatrice; mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante.

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MIMS, opere pubbliche incompiute scese a 410 a fine 2020