Milleproroghe sbarca in Aula. Ecco le questioni principali all’esame dei deputati

(Teleborsa) – Sbarca in Aula a Montecitorio il decreto Milleproroghe, dopo il via libera delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Alle 11 sono iniziate le operazioni di voto su pregiudiziali e costituzionalità, cui seguirà la discussione generale.

Il maxi-decreto, composto da 11 articoli, contiene una miscellanea di argomenti e mira, come da tradizione, a prorogare molte leggi in scadenza che, altrimenti, sarebbero decadute. Fra gli argomenti salienti le scuola, l’ISEE, la riforma dlele intercettazioni, le province e molte altre misure.

Quest’anno, il decreto Milleproroghe è stato anticipato all’estate, dalla tradizionale approvazione verso la fine dell’anno solare. L’orientamento del governo sembra sia quello di porre la fiducia, a causa dei tempi stretti, perché il provvedimento è in seconda lettura alla Camera e deve poi passare in terza lettura al Senato per l’approvazione entro la prossima settimana..

Quali sono le principali misure del Milleproroghe?

La scuola – Il decretone contiene una serie di norme volte a prorogare di un anno alcune scadenze, come ad esempio le graduatorie (GAE), l’obbligo vaccinale per l’accesso all’istruzione obbligatoria, il bonus cultura per i 18enni nel 2018, ma anche i lavori per la messa in sicurezza delle scuole.

ISEE – Il provvedimento proroga al 2019 anche l’avvio dell’ISEE pre-compilato, cioè del modello che attesta la situazione economica familiare, da parte dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.

Riforma intercettazioni – la riforma avviata sotto il precedente governo ed approvata dal Consiglio dei ministri a dicembre, viene rinviata da luglio 2018 a marzo 2019, in attesa che il nuovo governo la esamini ed apporti le opportune modifiche, soprattutto in tema di poteri ed autonomia della polizia giudiziaria.

Terremoto – Viene prorogata la scadenza per la comunicazione dei dati sull’ammontare dei danni subiti nel terremoto che ha distrutto L’Aquila nel 2009 e vengono prorogate al 2019 le risorse stanziate per le imprese colpite dal terremoto del Centro italia operanti nel settore turistico, alberghiero e commercio (fondi per n valore di 5 milioni inferiori ai 13 milioni iniziali).

Elezioni provinciali – Slitta anche il mandato dei Presidenti di provincia e dei relativi consiglieri sino al 14 ottobre 2018, data in cui si terranno le elezioni in unica giornata.

Periferie – Saltano invece i fondi per la riqualificazione delle periferie, tema su quale c’è un’interlocuzione in corso e si prevede di intervenite nella Legge di bilancio.

Aree in crisi – Vengono estese anche alle aree interessate da un piano di reindustrializzazione le misure di sostegno al reddito previste per le aree di crisi complessa.

Crisi bancarie – Il decreto comprende anche una procedura veloce e semplificata, attraverso la Consob, dei rimborsi ai risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie, che abbiano ottenuto ragione dall’arbitro per le controverse finanziarie, sino alla misura del 30% del valore complessivo e con un tetto massimo di 100 mila euro.

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