Milleproroghe, è bufera nella scuola: rinviato l’aggiornamento delle GaE

(Teleborsa) – Dal Milleproroghe giunge una doccia gelata per decine di migliaia di docenti precari abilitati: un emendamento del PD al decreto, già approvato dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali di Montecitorio, prevede che l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento dei docenti passa all’anno scolastico 2018/2019. E non più, quindi, al 2017/18, come previsto dalle norme che regolano le graduatorie della scuola pubblica italiana.

Ancora una volta, viene impedita la possibilità ai 55mila precari rimasti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) di spostarsi da una provincia all’altra dopo un triennio di purgatorio. Il risultato è che nei prossimi anni il Miur continuerà a chiamare come supplenti quei precari delle graduatorie d’Istituto che non vuole stabilizzare e quei laureati a cui intende impedire l’accesso al concorso a cattedra.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, il Parlamento avrebbe dovuto consentire l’aggiornamento annuale e l’inserimento dell’intero personale abilitato nelle ex-graduatorie permanenti, “come già disposto vent’anni fa quando la scuola funzionava. Com’è possibile, infatti, da una parte impedire il trasferimento inter-provinciale dei precari, dopo una precisa sentenza della Corte Costituzionale e prevedere, invece, un piano straordinario di mobilità per il personale di ruolo? A volte, nell’approvare le norme di legge, basterebbe un po’ di logica, di razionalità e pure di buonsenso”, ha aggiunto il sindacalista.

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