Milleproroghe, da Alitalia ai pedaggi autostradali: tutte le norme

(Teleborsa) – Arriva oggi pomeriggio in Consigli dei ministri il tradizionale DL Milleproroghe di fine anno che fa slittare al 31 dicembre 2021 numerose scadenze, tra cui molte legate all’emergenza sanitaria. Al suo interno c’è spazio per misure molto eterogenee, come il rinvio delle celebrazioni ovidiane, il completamento del progetto Mantova hub e norme per la semplificazione per i collegamenti in fibra ottica delle scuole e degli ospedali.

Il Milleproroghe concederà tempo fino a luglio 2021 per “perfezionare” i nuovi piani economico-finanziari delle concessioni delle autostrade, cui sono legati gli “adeguamenti delle tariffe”: ciò consente di posticipare l’aumento (o il calo) dei pedaggi, che sarebbe altrimenti scattati a fine anno.

Un’altra norma del provvedimento concede sei mesi in più (dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021) all’Alitalia per restituire il prestito da 400 milioni concesso a fine 2019 per il trasferimento di complessi aziendali.

Nella bozza del Milleproroghe c’è anche il divieto su tutto il territorio nazionale del “conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi”. Stop anche alle proroghe per le concessioni già prolungate.

Le proroghe che riguardano l’emergenza covid hanno scadenza al 31 marzo, cioè alla cessazione dello stato di emergenza. Se questo fosse prolungato, sarebbe necessario un ulteriore intervento normativo. In questo campo le proroghe riguardano gli specializzandi e i medici pensionati in corsia, la produzione in deroga delle mascherine, l’operatività del commissario Domenico Arcuri.

Ci sarà più tempo per sostenere gli esami di guida per ottenere la patente: per le domande presentate nel 2020 la “prova delle cognizioni” potrà essere svolta entro 1 anno dalla richiesta, secondo quanto si legge nella bozza del DL.

Novità anche per gli appalti. Negli affidamenti di appalti pubblici e di concessioni è confermata fino al 31 dicembre 2021 la sospensione del’obbligo di indicare in sede di gara la “terna” dei subappaltatori cui affidare parte dei lavori in caso di aggiudicazione. Inoltre, l’anticipazione maggiorata del 30% (invece del normale 20%) a favore delle imprese contraenti viene estesa a tutte le gare i cui termini non siano scaduti alla data del 31 dicembre 2021.

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