I giovani hanno 55 mila euro di debito pubblico a testa

Il debito pubblico pesa soprattutto sui giovani: su ogni italiano under 40 un fardello da 55 mila euro

L’Italia non è un paese per giovani è stato detto e ribadito più volte. Un Paese fortemente indebitato che offre sempre meno possibilità lavorative.

Come se non bastasse recentemente l’Istat ha classificato la Penisola come uno dei Paesi più vecchi d’Europa e ultimi in compagnia della Spagna per tasso di fecondità. Vecchi e indebitati, quali prospettive economiche ci sono per chi c’è già?

A questa domanda ha provato a dare una risposta l’Ufficio Studi de Il Sole 24 Ore. I 2.358 miliardi di debito pubblico italiano saranno a carico dei giovani, anzi di quelli che oggi hanno meno di 40 anni.
Infatti confrontando dati ufficiali delle varie istituzioni economiche dal 1946 al 2017 gli esperti hanno calcolato che un italiano ottantenne ha un debito di un euro. Per il suo connazionale che di anni ne ha 56, che quindi di spesa pubblica ne ha vista (usufruendone in parte), si passa a dieci euro di debito. Per un italiano di 15 anni che di spesa pubblica a suo vantaggio ne ha vista pochina, il debito è di 100 euro. Per un italiano di soli due anni a suo carico mille euro di debito pubblico per ogni euro dell’ottantenne, 10 euro del 56enne, 100 euro del quindicenne. A conti fatti il debito pubblico italiano toccherà ai nostri giovani 55 mila euro a testa. “Un macigno –  si legge sul principale quotidiano econonomico italiano –  che pregiudica la politica economica e in particolare le giovani generazioni, in uno scontro che le vede vittime degli errori del passato”.

Qualche giorno fa Bankitalia ha lanciato un vero e proprio allarme sul debito pubblico nostrano che nel 2018 è schizzato oltre il 132% del PIL, il tutto dal 131,4% dell’anno precedente. L’Italia oggi spende circa il 3,9% del PIL per pagare gli interessi sul debito, mentre la Germania circa l’1%. Poiché il nostro debito ammonta al 132% del PIL e quello tedesco al 60%, ciò equivale ad affermare che mediamente a Roma il debito è costato il 2,6% e a Berlino l’1,7% nel 2018. Cifre ingombranti che stanno oggi pesando soprattutto sui giovani italiani, costretti a pagare una maggiore spesa per interessi. Per fare un confronto storico, il debito pubblico italiano ha superato del 22% il picco raggiunto durante il secondo conflitto mondiale. E gli mancano solo 28 punti percentuali per eguagliare il punto massimo registrato dallo stato nel 1920.

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