Milano zavorra gli altri Listini europei che chiudono in rosso

(Teleborsa) – Seduta di chiusura d’anno negativa per la Borsa di Milano, che ha fatto peggio degli altri mercati europei, in una giornata caratterizzata da un clima ormai festivo, bassissimi scambi e operatività di stampo prevalentemente tecnico. Nel frattempo, a Wall Street, lo S&P-500 si muove vicino alla parità.

Giornata caratterizzata da un’agenda scarna sul fronte macro, fatta eccezione per i dati sull’inflazione in Spagna e in Germania. 

In Italia ha pesato l’incertezza politica, dopo che ieri si è conclusa la XVII legislatura con l’atto di scioglimento delle Camere promulgato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Consiglio dei Ministri ha poi approvato il decreto di indizione della data delle elezioni il 4 marzo 2018. 

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,57%. Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,58%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) archivia la giornata con guadagno frazionale dello 0,57%.

Torna a salire lo spread, attestandosi a 158 punti base, con un aumento di 6 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,00%.

Tra i mercati del Vecchio Continente hanno chiuso in anticipo Francoforte, con una flessione dello 0,48%, e Londra, che ha messo a segno un incremento dello 0,85%. Conclusione in rosso per Parigi, che riporta un decremento dello 0,50%. La peggiore è Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre l’1,21%, proseguendo la serie di quattro ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 24.192 punti, ritracciando dell’1,16%. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,93%), come il FTSE Italia Star (-1,0%).

Da rilevare comunque che la performance di Milano è discreta su anno, avendo archiviato il 2017 con un guadagno del 13,6% sull’indice a maggiore capitalizzazione. 

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,56 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,47 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 164.418, rispetto ai 171.821 precedenti.

Tra i 228 titoli trattati, 157 hanno chiuso in ribasso, mentre 63 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso. Stabili i restanti 8 titoli.

Scivolano sul listino milanese tutti i settori. Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Automotive (-1,74%), Tecnologico (-1,33%) e Banche (-1,28%).

Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano. I più forti ribassi si sono verificati sui bancari come BPER, che ha archiviato la seduta a -2,73%, ed UBI Banca, che mostra una caduta del 2,09%.

Preda dei venditori Fiat Chrysler, con un decremento dell’1,97%, mentre si rincorrono voci sulla successione.

Si concentrano le vendite su Ferrari, che soffre un calo dell’1,96%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Salini Impregilo (+1,45%), Aeroporto di Bologna (+1,13%), doBank (+0,89%) e Cattolica Assicurazioni (+0,67%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Mondadori, che ha archiviato la seduta a -3,70%.

Lettera su Fincantieri, che registra un importante calo del 2,57%.

Affonda ERG, con un ribasso del 2,28%.

Crolla Hera, con una flessione del 2,02%.

Milano zavorra gli altri Listini europei che chiudono in rosso