Milano zavorra gli altri Listini europei che chiudono in rosso

(Teleborsa) – Seduta no per la Borsa di Milano, che ha fatto peggio degli altri mercati europei, in una giornata caratterizzata da un clima generalmente negativo. Pesano le revisioni al ribasso delle prospettive di crescita globale e le attese di nuove mosse aggressive da parte delle banche centrali. Nei verbali dell’ultima riunione, la BCE ha sottolineato che il rallentamento dell’economia non basta a frenare l’inflazione, e che quindi saranno necessari ulteriori rialzi dei tassi.

Il Fondo monetario internazionale ha annunciato che la settimana prossima taglierà l’attuale stima di crescita 2023 per i crescenti rischi di recessione e instabilità finanziaria. È necessario “far calare l’inflazione” e “attuare politiche di bilancio responsabili, che tutelino i deboli e non alimentino” la corsa dei prezzi, ha detto la direttrice generale dell’FMI Kristalina Georgieva. “Mentre la politica monetaria spinge sul freno, non si dovrebbe avere una politica di bilancio che spinge sull’acceleratore”, ha sottolineato.

Sul fronte italiano, Fitch Ratings ha affermato che il nuovo governo erediterà un punto di partenza fiscale più forte del previsto, ma lo stimolo della crescita (anche tramite l’efficace dispiegamento dei fondi NextGenerationEU) rimarrà fondamentale per una riduzione duratura del debito.

Sul segmento STAR, spiccano i rialzi di Tesmec (che si è aggiudicata, tramite la controllata Tesmec Rail, commesse nel settore ferroviario sia nazionale che internazionale per circa 60 milioni di euro) e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (che ha registrato il record storico di passeggeri per il mese di settembre).

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,50%. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,21%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,57%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota +241 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,50%.

Tra gli indici di Eurolandia contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,37%, soffre Londra, che evidenzia una perdita dello 0,78%, e preda dei venditori Parigi, con un decremento dello 0,82%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,03%) e si attesta su 21.141 punti in chiusura; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 23.218 punti, ritracciando dell’1,52%.

Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,66%); senza direzione il FTSE Italia Star (+0,14%).

A Piazza Affari il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,77 miliardi di euro, in calo dell’8,57%, rispetto ai 1,94 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 0,49 miliardi di azioni, rispetto ai 0,52 miliardi precedenti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, svetta Tenaris che segna un importante progresso del 2,07%.

Bilancio decisamente positivo per STMicroelectronics, che vanta un progresso dell’1,59%.

Buona performance per Pirelli, che cresce dell’1,49%.

Sostenuta Nexi, con un discreto guadagno dell’1,41%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Mediobanca, che ha chiuso a -3,82%, dopo che Jefferies ha avviato la copertura del titolo con “Hold”.

Tonfo di Banco BPM, che mostra una caduta del 3,71%.

Si concentrano le vendite su Enel, che soffre un calo del 3,51%.

Lettera su Fineco, che registra un importante calo del 3,45%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Webuild (+6,13%), Piaggio (+3,54%), MARR (+2,72%) e Saras (+2,34%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su ERG, che ha terminato le contrattazioni a -4,21%.

Scende Banca Popolare di Sondrio, con un ribasso del 4,01%.

Crolla Anima Holding, con una flessione del 3,53%.

Vendite a piene mani su Caltagirone SpA, che soffre un decremento del 3,23%.