Milano marcia in positivo assieme ai mercati europei

(Teleborsa) – Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente, in attesa dell’avvio di Wall Street che ieri ha concluso gli scambi in ribasso.

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,108. Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,48%. Modesta la risalita del prezzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) che sale a 56,09 dollari per barile.

In aumento lo spread, attestandosi a +167 punti base, con un aumento di 5 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,37%.

Nello scenario borsistico europeo seduta senza slancio per Francoforte, che riflette un +0,60%, in rosso Londra, che evidenzia un deciso ribasso dello 0,94%, tentenna Parigi, con un calo dello 0,30%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB continua la giornata con un aumento dello 0,78%, a 22.907 punti, spezzando la serie negativa iniziata mercoledì scorso; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 25.078 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,01%); leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,51%).

In luce sul listino milanese i comparti sanitario (+2,58%), tecnologia (+1,39%) e media (+1,37%).

Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti viaggi e intrattenimento (-1,45%) e costruzioni (-0,52%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Amplifon (+2,75%), Recordati (+2,68%), Diasorin (+2,54%) e Ferrari (+2,46%) grazie a Goldman Sachs che ha alzato il prezzo obiettivo a 170 euro.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su UBI Banca, che prosegue le contrattazioni a -1,03%.

Giornata fiacca per Azimut, che segna un calo dello 0,62%.

Piccola perdita per Juventus, che scambia con un -0,51%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Tinexta (+1,53%), Rai Way (+1,48%), ASTM (+1,47%) e Banca Ifis (+1,43%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su CIR, che continua la seduta con -7,31% dopo la cessione ad Exor del controllo diGedi, con quest’ultima che balza del 60% avvicinandosi al prezzo dell’accordo.

In caduta libera RCS, che affonda del 2,45%.

Pesante Autogrill, che segna una discesa di ben -2,32 punti percentuali.

Spicca la prestazione negativa di Brunello Cucinelli, che scende del 2,00%.

(Foto: © Antonio Truzzi | 123RF)

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