Milano azzera la flessione con le banche. Indietro l’Europa schiacciata dal petrolio

(Teleborsa) – Tornano gli acquisti su Piazza Affari, che trae beneficio dalla ripresa dei titoli bancari, dopo un avvio in ribasso. Restano indietro, invece, le altre piazze europee penalizzate dalla nuova debolezza dei prezzi del greggio, che ha rilanciato i timori sulla crescita globale.

Lieve calo dell’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,083. L’attenzione degli investitori resta concentrata sul meeting della Federal Reserve, che prenderà il via oggi per terminare domani con la decisione sui tassi di interesse. Il costo del denaro rimarrà con molta probabilità invariato, dopo la prima stretta decisa lo scorso dicembre, ma la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) potrà offrire agli investitori, indizi sulla visione della banca centrale statunitense sull’economia globale, di fronte al persistere del calo dei prezzi del petrolio.

Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,50%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) archivia la giornata con guadagno frazionale dello 0,33%. Sulla parità lo spread, che rimane a quota 109 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,54%.

Tra i listini europei, giornata fiacca per Francoforte, che mostra un calo dello 0,44%. Seduta negativa per Londra, con una perdita dello 0,73%. Sottotono anche Parigi, con un -0,53%. Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,32%. 

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Banco Popolare (+5,03%) promossa da Moody’s.  Intanto continuano i rumors sulla possibile operazione di aggregazione con BPM (+0,85%). 

Buona anche la performance di UBI Banca (+4,19%). Seduta anche oggi drammatica per MPS che crolla del 4%.

Scalda i motori la Fiat Chrysler Automobiles (+3,26%) in vista dei conti domani. 

Nel lusso, denaro su YOOX NET-A-PORTER (+3,08%).

Le più forti vendite, invece, restano su Saipem, -9,01%, nel secondo giorno di aumento di capitale. La società petrolifera ha annunciato inoltre la sigla di un memorandum per una possibile collaborazione in Iran. Ancora in asta il diritto per l’aumento di capitale con un calo teorico del 30,8%. Oggi le azioni e i diritti viaggiano nella stessa direzione, dopo aver mostrato ieri segni opposti.

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