Migranti, Salvini in Libia pronto ad ascoltare le richieste di Tripoli

(Teleborsa) – “Missione #Libia, si parte!”. Questo il tweet con cui il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, annunciava stamane il suo viaggio nel Paese del Nordafrica. E, poco fa, un nuovo tweet: “Qui Tripoli, ho appena incontrato il ministro dell’Interno libico Abdulsalam Ashour. Il mio impegno sarà massimo per rinsaldare l’amicizia tra i nostri due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall’emergenza immigrazione”.

La questione immigrazione è al centro della visita a Tripoli del leader della Lega pronto a collaborare e ad ascoltare le richieste del Paese.  

Ieri, Salvini aveva ringraziato la guardia Costiera libica per aver prestato soccorso ai circa mille migranti alla deriva al largo delle coste del Paese africano. “Ringrazio di cuore, da ministro e da papà, le autorità che hanno salvato e riportato in Libia 820 immigrati, rendendo vano il lavoro degli scafisti ed evitando interventi scorretti delle navi delle Ong”.

Il vertice sui migranti, del fine settimana, si è concluso senza un’intesa, ma il premier italiano Giuseppe Conte porta a casa la sua prima vittoria “responsabilità comune sui naufraghi” dopo aver presentato un piano di dieci punti per superare il criterio del Paese di primo arrivo affermando il principio che “chi sbarca in Italia, sbarca in Europa“.

Questa la proposta che l’Italia ha sottoposto ai 15 paesi europei, riuniti a Bruxelles: un “radicale cambio di approccio sul tema”. 

Subito dopo la conclusione del mini summit Conte affida a twitter il suo messaggio di soddisfazione: “Si è conclusa la riunione informale sul tema migrazione a Bruxelles e rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso. Ci rivediamo giovedì al Consiglio Europeo”. 

PASSI IN AVANTI MA POSIZIONI ANCORA LONTANE
Il cancelliere tedesco Angela Merkel parla di “buona volontà” mostrata da tutti al tavolo per superare i disaccordi e trovare una “soluzione europea” al Consiglio che ci sarà il 28 e 29 Giugno. “La responsabilità è di tutti – ha ammonito – nessun Paese deve prendersi il peso da solo“. Più lontana rimane la posizione del presidente francese Emmanuel Macron che con tono polemico è tornato a ribadire che la Francia “non ha lezioni da prendere da nessuno” ricordando che quest’anno “è stato il secondo Paese per richieste d’asilo accolte”. Il Capo dell’Eliseo ha definito la proposta italiana “coerente”, ma ha lanciato come antitesi al piano di Conte l’idea di centri chiusi per migranti, gestiti e finanziati dall’Europa sul suolo dell’Unione nei Paesi di primo approdo.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Migranti, Salvini in Libia pronto ad ascoltare le richieste di Tr...