Migranti, Renzi rispedisce al mittente le accuse sulle impronte

(Teleborsa) – Sulla difensiva il premier Matteo Renzi a Bruxelles, dove si sta affrontando il problema migranti che ha rischiato varie volte di far saltare l’intera Unione Europea.

Di fronte ai colleghi europei il Capo del governo ha attaccato l’UE “a guida solo tedesca”, definendo “surreale” la procedura d’infrazione contro l’Italia sulla questione delle impronte. L’Italia “ha mantenuto oltre il 90% degli impegni presi” ed “i ricollocamenti sono meno dell’1% di quanto promesso”, ha precisato il presidente del Consiglio concludendo: “una polemica che ha poco senso di esistere”.

A risollevare l’umore dei leader, sempre più divisi sulle misure da intraprendere, l’accordo di Skhirat per un governo di unità nazionale in Libia. “Una forma molto importante per la pace, c’è ancora da lavorare ma è un ottimo inizio”, ha scritto su twitter il premier Renzi.

Affrontato anche il tema Brexit, nella speranza di riportare la Gran Bretagna a credere nel progetto europeo.

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