Migranti, Piano europeo di emergenza approvato ma non condiviso

E’ stato approvato il Piano europeo per gestire l’emergenza migranti, ma senza unanimità in sede di Consiglio dei ministri degli interni, a causa dell’opposizione di diversi Paesi dell’Est come la Romania, la Repubblica ceca e l’Ungheria.

Il voto contrario di quest’ultima non è certo una sorpresa, a causa della politica nazionalista del suo Presidente Viktor Orban e delle contromisure assunte per gestire l’ondata di profughi in arrivo dai Balcani.  La Finlandia si è invece astenuta.   

Il piano europeo, che secondo fonti sarebbe stato approvato a maggioranza qualificata anziché all’unanimità, prevede la ricollocazione dei 120 mila immigrati di Italia e Grecia, con possibilità di prendere analoghi provvedimenti per altri Paesi, ove si ravvisasse l’emergenza. 

L’approvazione è arrivata dopo una “rampognata” del Presidente UE Jean Claude Juncker, che ha definito ridicola la questione, dato l’esiguo numero di immigrati da ricollocare, soprattutto se confrontato con l’emergenza di altri Paesi che ne contano milioni.
Proprio di questa mattina la pubblicazione di un rapporto choc dell’OCSE sui migranti, in cui se ne contano almeno 1 milione quest’anno.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Migranti, Piano europeo di emergenza approvato ma non condiviso