Migranti, nave Diciotti a Trapani. Salvini: “Non autorizzo lo sbarco”. E Mattarella chiama Conte

(Teleborsa) – E’ ferma nel porto di Trapani la nave Diciotti con a bordo 67 migranti. La Procura della Repubblica di Trapani ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l’8 luglio e ha proceduto all’iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ganese ai quali è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell’equipaggio del rimorchiatore. 

SALVINI: “NON AUTORIZZO LO SBARCO DI NESSUNO” – Chiarissima la posizione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini da Innsbruck che vuole vederci chiaro: “Non voglio farmi prendere in giro. Finché non c’è chiarezza su quanto accaduto non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità”, ha dichiarato. “O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state – e allora devono pagare – o l’aggressione c’è stata e allora i responsabili devono andare in galera”.

MATTARELLA CHIAMA IL PREMIER CONTE – Intanto, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segue con attenzione sulla vicenda della nave militare italiana bloccata al porto di Trapani. Il capo dello Stato ha avuto contatti con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo si apprende da fonti del governo confermate dal Quirinale.

Presenti al molo di Trapani diverse organizzazioni umanitarie (Intersos, Medici Senza Frontiere, Oim, Save the Children, Unicef e Unhcr) che esprimono “profonda preoccupazione per il ritardo protratto nello sbarco di 67 persone presenti sulla Nave della Guardia Costiera Diciotti” e chiedono di “agevolare urgentemente le operazioni di sbarco”.

Migranti, nave Diciotti a Trapani. Salvini: “Non autorizzo lo sb...