Migranti, Ministro Trenta a Vienna pronta a lanciare la proposta di modifica del porto di sbarco

(Teleborsa) – Ancora la questione migranti in primo piano. Dopo il nulla di fatto da parte di Bruxelles sulla questione immigrazione, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, oggi 30 agosto, sarà a Vienna per una riunione informale dei ministri della Difesa Ue. Tra i temi sul tavolo rimane il Mediterraneo,  e la Libia e dunque anche l’operazione Sophia ufficialmente denominata European Union Naval Force Mediterranean, conosciuta anche con l’acronimo EUNAVFOR Med.

L’operazione militare è stata lanciata dall’Unione europea in conseguenza dei naufragi avvenuti nell’aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti e richiedenti asilo dalla Libia. Lo scopo dell’operazione è quella di neutralizzare le consolidate rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo. 

Secondo alcune fonti della Difesa, sarà proprio agganciandosi alla missione Ue che il Ministro Trenta porterà una proposta di modifica sul porto di sbarco. L’idea mira ad introdurre una rotazione dei porti di sbarco, ovvero si vuole fare in modo che non sia più solo l’Italia a farsi carico del problema, bensì anche gli altri Stati membri, spiegano dalla Difesa . Ma 

La proposta di modifica si basa su tre pilastri

– Per i salvataggi delle navi militari dei Paesi Ue in Sophia il porto di sbarco non deve essere più quello italiano. La Trenta chiederà di introdurre il principio di rotazione dei porti, principio connesso ovviamente alla successiva ripartizione dei migranti tra i Paesi membri.

– Questo nuovo meccanismo varrebbe per ogni evento di salvataggio Search and rescue (SAR), a prescindere dalla zona geografica in cui avviene il soccorso.  Quindi vale il principio SAR e non quello geografico

 – Istituzione di una Unità di coordinamento, composta da un rappresentante di ciascun Stato membro partecipante al meccanismo, gestita da Frontex. 

Intanto continua il botta e risposta tra Italia e Ue, Ieri, 29 agosto, il commissario europeo al bilancio, Gunther Oettinger ha “invitato” l’Italia a “pagare i contributi nei tempi stabiliti”. Non si è fatta attendere la risposta del vicepremier Luigi Di Maio che nei giorni scorsi,a causa della mancata soluzione della questione migranti, aveva lanciato la possibilità di bloccare i contributi dell’Italia all’Ue. Il vicepremier ha definito “ipocrita” l’atteggiamento di Bruxelles nei confronti dell’Italia. “

 

 

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