Migranti ma non solo al bilaterale Renzi-Merkel

(Teleborsa) – Migranti, banche e crescita, saranno i temi che affronteranno oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi. 

La partita si giocherà alla pari, perché come ha ribadito nei giorni scorsi lo stesso premier è “finito il tempo dei compiti a casa” ora “è l’Europa che deve cambiare”. E, l’Italia “ha le carte in regola”.

Il bilaterale tra i due leader politici avverrà a Berlino. Ricco il bagaglio che Renzi porterà con sé, la ferma posizione di portare avanti le cose che più stanno a cuore all’Italia, ma anche la necessità di ricreare la fragile unione tra gli Stati membri dell’UE, sulla crisi dei migranti, e in particolare sulla sopravvivenza del trattato di Schengen.

Intanto la Svezia ha annunciato l’intenzione di rimpatriare 80 mila profughi su voli charter speciali. Lo ha fatto sapere il Ministro degli Interni Anders Ygeman, spiegando che il Governo svedese ha bocciato la domanda di 60 mila richiedenti asilo. Una notizia choc, questa, se si considera che la Svezia è da anni emblema dell’accoglienza.

A minare la sopravvivenza del patto di Schengen, sulla libera circolazione di cose e persone nell’ambito dell’UE, è anche il fronte degli euroscettici. “La crisi dei migranti ha svelato l’infamia di Schengen, mi rallegro di questa disgregazione” ha detto Marine Le Pen, leader del Front National, partecipando alla prima convention ufficiale del gruppo europarlamentare ENF (Europe of Nations and Freedom), organizzata dalla Lega di Matteo Salvini, il quale ha fatto eco a Le Pen affermando che “se un governo di sinistra come quello della Svezia ha deciso di rimpatriare tutti quegli immigrati, significa che Schengen è morto”.

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