Migranti, la linea dura di Salvini : “Esito vertice Ue aperto, sì dell’Italia non scontato”

(Teleborsa) – Lifeline, la nave della ong a cui sia il governo italiano che quello maltese hanno chiuso i porti lasciandola in mare con 230 migranti a bordo, “attende una soluzione diplomatica” che le consenta di giungere a un approdo sicuro. “Sono in corso negoziati tra diversi Stati”, ha fatto sapere da Dresda all’agenzia France Presse Axel Steier, portavoce della ong. Tra i migranti soccorsi da Lifeline ci sono 14 donne e quattro bambini.

L’Italia ha respinto Lifeline con l’accusa di aver soccorso i migranti senza aspettare le indicazioni della Guardia Costiera italiana; di essere irresponsabili perché la nave ha una capacità massima di 50 persone e che la Lifeline è “probabilmente fuorilegge”. Inoltre, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ha ricordato che la nave porta bandiera olandese nonostante il governo dell’Aja abbia assicurato che non ha il permesso.

L’ITALIA RESPINGE, NO DI MALTA – L’organizzazione ha risposto mostrando, su Twitter, i documenti che provano che l’imbarcazione è effettivamente registrata in Olanda, con data 19 settembre 2017 e con validità fino al 2019. Dopo che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva avvertito che non consentirà più ad alcuna imbarcazione di ong di arrivare in un porto italiano, Toninelli aveva chiesto a Malta di aprire i suoi porti. Ma Malta ritiene che non può essere “responsabile dell’irresponsabilita’” di una barca che naviga sovraccarica, aggiungendo che dell’imbarcazione deve farsi carico il Paese di cui porta la bandiera, ossia l’Olanda, e che  La Valletta si limiterà a “controllare” e “fornire assistenza in casi di urgenze sanitarie e se necessario”.

ALTRA NAVE FERMA DAVANTI A POZZALLO –  Una nave cargo, la Alexander Maersk, battente bandiera danese, con a bordo più 110 migranti soccorsi nel Mediterraneo, è da ieri davanti al porto di Pozzallo.

SALVINI, LINEA DURA – Il risultato delle trattative sui migranti in Ue, dal punto di vista dell’Italia, è ancora aperto. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini in un’intervista a der Spiegel, uscita oggi in Germania. Alla domanda se la decisione sia ancora aperta, Salvini risponde: “Sì. La differenza col passato è che l’approvazione dell’Italia non è garantita a priori. Noi siano pronti a trattare, punto per punto”, ha aggiunto. 

Clima teso, insomma, in vista del pre-vertice di domani a Bruxelles, prima del prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. I Paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) favorevoli alla linea dura sull’immigrazione, hanno annunciato che non parteciperanno  al summit di domani e da Parigi filtra scetticismo.

UN “MENU'” DIFFICILE DA FAR DIGERIRE – Il Consiglio europeo di fine giugno sull’immigrazione sarà “difficile”, soprattutto a causa del “boicottaggio” del mini-summit di domani a Bruxelles da parte dei Paesi dell’Europa centrale, ha ammesso il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, parlando con Europe 1. “Sulle proposte fatte dal presidente, su un’autorità migratoria europea, sul rafforzamento di Frontex la cancelliera tedesca si è mossa 15 giorni fa – ha sottolineato – Questo sarà evidentemente il menu delle discussioni del Consiglio europeo della prossima settimana, che sarà difficile”. “Al momento ci sono posizioni che sono lontane”, ha osservato Griveaux, che ha poi lamentato “il boicottaggio” del minisummit da parte dei Paesi del Gruppo di Visegrad .

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