Migranti, la Danimarca approva la confisca dei beni

(Teleborsa) – La Danimarca ha accettato la proposta choc avanzata dal governo conservatore danese sulla confisca dei beni dei migranti. Il provvedimento, che ha trovato l’appoggio dell’opposizione e che è stato approvato a larga maggioranza (81 voti a favore su 109), prevede la confisca da parte delle forze di sicurezza di denaro e beni dei migranti per un valore superiore a 10mila corone (circa 1.350 euro), al fine di coprire le spese sostenute per l’accoglienza e il soggiorno nei centri per i profughi che hanno chiesto asilo al Paese. Rispetto alla proposta originaria, dal sequestro sono esclusi alcuni effetti personali, come le fedi matrimoniali, orologi e cellulari. 

Tra le altre misure approvate anche il periodo di tre anni necessario prima di poter procedere alle riunificazioni familiari.

La misura, destinata a sollevare ancora molte critiche a livello internazionale, è stata già adotta dalla Svizzera che ha imposto ai rifugiati di consegnare fino a 1.000 franchi svizzeri (circa 900 euro) dei loro beni per pagare le spese di accoglienza. Intanto la Commissione europea ha fatto sapere che la confisca dei beni ai richiedenti asilo “è compatibile” con la normativa internazionale “solo se è proporzionata e necessaria”.

Immediata la risposta dell’ONU, con il portavoce Stephane Dujarric che ha ricordato: le persone che hanno sofferto per scappare dalle guerre “devono essere trattate con compassione, rispetto e secondo tutte le norme stabilite nella convenzione sui rifugiati”.

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