Migranti, Europa sempre più divisa. L’Austria va dritta per la sua strada

(Teleborsa) – L’emergenza migranti resta al centro dell’attenzione, con l’Europa ancora divisa sull’argomento ma soprattutto priva di una linea comune da seguire per fronteggiare la situazione.

I tetti sull’accoglienza dei profughi da parte dei vari paesi del Vecchio Continente è stato uno dei temi principali del Consiglio europeo iniziato ieri a Bruxelles, dopo che l’Austria ha fissato un limite di 80 migranti al giorno, scatenando l’ira dell’UE che ritiene la decisione illegittima. 
Furioso il premier Matteo Renzi:  “Basta con le prese in giro. La solidarietà non può essere solo nel prendere. Inizia ora la fase della programmazione dei fondi 2020. O siete solidali nel dare e nel prendere, oppure smettiamo di essere solidali noi Paesi contributori. O accettate i migranti o noi, Paesi contributori, vi bloccheremo i fondi. E poi vediamo”. Nel ribadire che l’Italia farà la sua parte, il presidente del Consiglio si è chiesto se “l’Europa farà la sua parte”, spiegando che “non possiamo immaginare di chiudere il Brennero. Dobbiamo lavorare insieme perché non vi siano emergenze nei Balcani”.

Il cancelliere austriaco, Werner Faymann, non si è lasciato intimidire dalle accuse, ribadendo che l’Austria andrà avanti con l’applicazione delle misure sui tetti giornalieri sull’accoglienza e sul transito dei richiedenti asilo”.

Intanto la Bulgaria sembra voler seguire la scia austriaca, a conferma della mancanza di un “approccio europeo”, come ha detto il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker. “Oggi c’è stata unanimità nel riconoscere che abbiamo bisogno di una risposta europea alla crisi dei profughi e non azioni unilaterali”, ha spiegato Juncker assicurando di voler riparlare dei tetti con il cancelliere Faymann.

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