Migranti, Conte al vertice di Bruxelles: “Dalla Ue aspettiamo fatti”

(Teleborsa) – “Arriviamo a questo Consiglio Ue con proposte ragionevoli e in linea con spirito e principi europei. In questi anni l’Italia ha ricevuto manifestazioni di solidarietà a parole. Ora basta. Questa è l’occasione in cui tutti possono finalmente dimostrare la solidarietà con i fatti”. Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte arrivando al Consiglio Ue. Anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk usa Twitter per avvertire quanto la strada sia in salita in questo meeting. “Sarà un vertice europeo difficile”.

Sul tavolo dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi dell’Unione Europea, il Presidente della Commissione Ue e l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, l’orientamento politico generale e le priorità dell’UE. All‘ordine del giorno figurano infatti migrazione, sicurezza, difesa, Brexit e, ovviamente, economia e finanza.

Ma è soprattutto il tema dei migranti che terrà banco dopo il caso della nave ONG Lifeline, che ieri sera è finalmente sbarcata a Malta, e soprattutto alla luce della volontà del Premier Giuseppe Conte, al suo primo Consiglio europeo, di ridefinire le regole di Dublino. “Non ci sono più dubbi che siano inadeguate a gestire i flussi migratori: solo il 7% dei migranti in arrivo sono rifugiati” ha spiegato ieri alla Camera, aggiungendo che l’obiettivo è quello di rivedere e superare il criterio del Paese di primo arrivo.

“Negli incontri che ho avuto ho avuto molte manifestazioni di solidarietà, oggi è un giorno molto importante aspettiamo che queste parole si traducano in fatti” – afferma Conte entrando al vertice -. “L’Incontro sarà uno spartiacque”. E rispondendo a una domanda sulla possibilità che l’Italia ponga il veto sul dossier migranti al vertice, avverte: “E’ una possibilità che non voglio considerare, altrimenti si arriverà a soluzioni non condivise”. 

Merkel, senza accordo a 28 avanti con volenterosi
La cancelliera tedesca Angela Merkel parlando al Bundestag, in vista del consiglio europeo, ha detto che se non è possibile trovare una soluzione europea a 28 Stati, allora si proverà a creare “coalizioni di volenterosi”. “Non possiamo lasciare soli i Paesi in cui si verifica la maggior parte degli arrivi. Questo è il nodo centrale del regolamento di Dublino 3″ – ha aggiunto Merkel – sottolineando che “chi chiede asilo non può scegliersi il Paese in cui chiederlo”.

Migranti, Conte al vertice di Bruxelles: “Dalla Ue aspettiamo&nb...