Microsoft, Google, Amazon e Intel: i magnifici quattro

(Teleborsa) – C’è un motivo se negli ultimi tempi gli investitori hanno scommesso sulle azioni del comparto tecnologico statunitense: gli high tech a stelle e strisce crescono e macinano risultati positivi.

La prova è giunta ieri sera con le trimestrali delle ultime tre lettere dell’ormai famoso acronimo FAAMG (Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google) e di Intel.

Ieri sera a Wall Street chiusa Amazon, Microsoft, Google e Intel, tra le società con maggior valore al mondo, hanno diffuso bilanci ben al di sopra delle attese degli analisti aumentando complessivamente i ricavi di 19 miliardi di dollari e gli utili di oltre 2 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente.

Iniziando dai “veterani”, Microsoft, che di recente ha superato una capitalizzazione di mercato di 600 miliardi di dollari per la prima volta dopo il boom delle dot-com, ha chiuso il primo trimestre fiscale con un utile netto di 6,58 miliardi di dollari, o 84 centesimi ad azione, in allungo rispetto ai 5,67 miliardi, o 72 cent ad azione, messi a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente e ben al di sopra dei 71 centesimi attesi dagli analisti.
I ricavi sono cresciuti invece di 2,2 miliardi di dollari raggiungendo quira 24,5 miliardi, a fronte dei 23,52 miliardi del consensus.

L’altra veterano del comparto tecnologico a stelle e strisce, ossia Intel, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 4,52 miliardi, o 94 centesimi ad azione, che si confronta con i 3,38 miliardi, o 69 cent ad azione, dell’anno precedente. I ricavi sono passati invece 15,78 a 16,15 miliardi di dollari.
Il chipmaker ha inoltre alzato le stime sugli utili per azione adjusted dell’intero esercizio, indicati ora a 3,25 dollari, più o meno 5 cent, e quelle sui ricavi, indicati a 62 miliardi, più o meno 500 milioni di dollari.

Non hanno deluso nemmeno le più giovani Internet company Google e Amazon.

Alphabet, che controlla tra le altre cose il colosso delle ricerche sul web, ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 6,73 miliardi di dollari, pari a a 9,57 dollari ad azione, in miglioramento rispetto ai 6,33 miliardi, o 7,25 dollari ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente e ben al di sopra degli 8,31 dollari attesi dagli analisti.
I ricavi sono volati invece da 22,2 a 27,8 miliardi di dollari a fronte dei 26,9 miliardi del consensus.

Nella sessione after hours le azioni Alphabet (GOOG) sono state prese d’assalto dagli investitori. La capitalizzazione di mercato ha sfiorato quota 700 miliardi di dollari. Se oggi pomeriggio il mercato scommetterà ancora ancora sul colosso di Mountain View, Alphabet diventerà la seconda società dopo Apple a raggiungere questo valore di mercato monstre.

Last but not least Amazon che, come noto, non è mai stata prodiga di utili. Sempre con riferimento al terzo trimestre la big dell’e-commerce ha incrementato i propri ricavi del 34% (o di 11 miliardi di dollari) portandoli a 43,7 miliardi, mentre l’utile netto, pari a 256 milioni di dollari (52 cent ad azione), è rimasto sui livelli dell’anno precedente.

La società ha preannunciato una crescita record delle vendite del quarto trimestre (che include Black Friday, Cyber Monday e Natale) tra i 56 e 60 miliardi di dollari. Un dato, questo, decisamente al di sopra delle attese degli analisti.

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