Messina: settore bancario può accompagnare Paese verso ripresa

(Teleborsa) – “A differenza di quanto può essere avvenuto nelle crisi passate, oggi anche il settore bancario è nelle condizioni di accompagnare il Paese verso la ripresa”. Lo ha sottolineato il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo , Carlo Messina, nel corso del suo intervento alla presentazione del volume “Vecchi e Nuovi problemi nel dopo emergenza” organizzato da Università Tor Vergata e Associazione Civita.

“Il nostro Paese ha fondamentali molto solidi – osserva Messina – con un settore delle imprese estremamente forte e una capacità di competere nell’export comparabile e spesso superiore alla Germania. Nel mondo delle imprese la crisi sta impattando ma in modo molto selettivo su quei settori che hanno più sofferto del lockdown. L’evidenza principale di ciò è nella crescita dei depositi bancari ridepositati dalle imprese – ha evidenziato – oggi le imprese hanno decine di miliardi di euro depositati presso le banche, segno che dimostra un potenziale di recupero molto significativo”.

“In contemporanea – ha spiegato Messina – il risparmio delle famiglie è fortemente aumentato in questa fase perchè non sono stati effettuati i consumi. Al tema dell’incertezza bisogna rispondere con un quadro di certezze e questo credo che sia oggi particolarmente importante in un momento in cui nel nostro Paese il settore bancario non rappresenta un problema come avvenuto nelle crisi passate: oggi anche il settore bancario è nelle condizioni di accompagnare il Paese a una ripresa“. Questo è evidente dall’ammontare enorme delle moratorie concesse alle aziende, anche grazie attraverso alcune azioni messe in campo dal Governo attraverso l’erogazione di crediti garantiti da parte dello stato.

Tra le criticità più importanti che saremo chiamati ad affrontare nel 2021 e negli anni successivi, Messina segnala il “preoccupante incremento delle diseguaglianze con il ceto medio che – non solo in Italia ma in tutto il mondo – scivola pericolosamente verso una fascia di povertà“.

Prosegue ancora il CEO di Intesa Sp: “La combinazione di imprese, famiglie e settore bancario può realmente consentire di avere elementi strutturali su cui poter lavorare per un recupero del nostro paese. E’ importante che nel corso del 2021 si determini una crescita positiva del PIL, se così sarà il 2022 sarà l’anno nel quale la crescita potrà generare e rafforzare il ritorno all’occupazione e riportare il ceto medio verso una fascia che non lo sposta dalla deriva in cui sta andando, verso la povertà”.

“Noi – rileva ancora Messina – abbiamo un bisogno assoluto di investimenti e con i fondi europei abbiamo un’occasione unica da giocare per il nostro futuro”. I fondi del Next Generation Ue, ha spiegato, rappresentano “un’occasione unica”, in cui “finalmente l’Europa sta cercando di giocare una partita in un contesto globale, tra Usa e Cina. Lo sforzo di creare un’Europa che possa guardare in modo unitario il futuro ha portato a questa capacità di mettere a fattore comune le risorse destinandole a fronte degli investimenti”.

PAROLA CHIAVE CRESCITA – “Se non ci sarà crescita non ci sarà possibilità di ritornare a un livello di debito accettabile – ha sottolineato Messina – e dobbiamo porci l’obiettivo di fare crescere il PIL a dei livelli che siano superiori al 2%, solo così riusciremo a far convergere una tendenza di riduzione del debito. Allora, i fondi del Next Generation UE – ha concluso Messina – devono consentire di poter accelerare la crescita. Abbiamo la capacità di tornare a crescere in misura significativa e di giocarci la partita in Europa, credo che sia assolutamente alla portata di tutti noi”.

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