Messaggio “da falco” dell’OCSE alla BCE, inizi tapering nel 2018

(Teleborsa) – Non mancano i falchi a ricordare al Presidente della BCE, Mario Draghi, di iniziare a ridurre il suo massiccio programma di stimoli. 

Questa volta si tratta dell’OCSE che parla di una economia che migliora “ma non abbastanza” da evitare le ineguaglianze. Mentre gli investitori restano alla finestra alla vigilia del “Super Giovedì”, la giornata di domani (8 giugno) in cui la BCE si riunirà, gli elettori britannici andranno alle urne e l’ex direttore dell’FBI licenziato da Donald Trump testimonierà pubblicamente in una commissione parlamentare che sta indagando sul Russiagate.

L’espansione ciclica ancora modesta, non è solida abbastanza da consentire un miglioramento duraturo del risultato potenziale o per ridurre le persistenti ineguaglianze, spiega l’ente parigino. “Dopo dieci anni – commenta il segretario generale dell’OCSE, Angel Gurria – non abbiamo ancora ritrovato la crescita precedente alla crisi e ci vorrà ancora molto tempo”.

Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione Economica, la Banca centrale europea dovrebbe dare il via a una riduzione graduale degli acquisti di titoli, il quantitative easing, dal 2018 e iniziare a rialzare i tassi d’interesse alla fine del prossimo anno, prevedendo che l’inflazione core torni all’obiettivo (2%) entro fine 2018.

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