Mercato elettrico italiano, aumentano gli operatori. I primi 5 detengono l’80%

(Teleborsa) – I prezzi medi dell’energia elettrica per i consumatori domestici italiani mostrano per il 2020 un deciso miglioramento rispetto agli altri paesi dell’area euro, in termini sia di prezzi al lordo degli oneri e delle imposte, sia di prezzi netti. Inoltre, l’anno scorso per la prima volta si registrano prezzi lordi più bassi rispetto a quelli della media europea per tutte le classi di consumo domestico, con l’eccezione della prima classe (consumi inferiori a 1.000 kWh/anno). È quanto emerge dalla Relazione Annuale di ARERA, l’Autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente. In termini di incidenza della componente oneri e imposte, nel 2020 si registra una quota compresa tra il 31% della classe DB e poco meno del 47% dell’ultima classe, valori non troppo distanti da quelli medi dell’area euro.

Nel 2020 i consumi di energia elettrica (284 TWh) registrano una diminuzione del -6% ( -1% nel 2019), dovuta principalmente alla straordinaria situazione pandemica. La domanda nazionale è stata soddisfatta per il 90,2% (l’88% nel 2019) dalla produzione nazionale, mentre per la parte rimanente dal saldo con l’estero, per un livello mai così basso negli ultimi vent’anni. Il termoelettrico è passato da 176,17 a 163,54 TWh (-7,2%), mentre le fonti rinnovabili sono risultate complessivamente in lieve aumento, nonostante una contrazione del 7,4% nella produzione da fonte eolica e dello 0,8% nel geotermico. La produzione di energia solare, in particolare, ha fatto registrare un incremento del 5,3% rispetto al 2019 quando, la produzione da questa tipologia di fonte era stata del 4,6%.

La richiesta di energia sulla rete è stata soddisfatta per il 41,2% dalla produzione da fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica rinnovabile, eolica, fotovoltaica, geotermica e biomasse) registrando un valore pari a 116,05 TWh (+1,3% rispetto all’anno precedente). La quota di Enel nella produzione è stata del 15,8% (17% nel 2019). Eni si conferma, come già per la prima volta nel 2019, il primo operatore nella generazione termoelettrica avendo avuto una produzione maggiore di Enel, pur a fronte di una potenza installata inferiore.

Nel 2020 il tasso di switching (cambio fornitore) delle famiglie è rimasto sui livelli del 2019 (circa 13%). Guardando ai dati del mercato finale della vendita, il 54,3% dei clienti domestici si trova nel mercato libero (in aumento rispetto al 49,3% del 2019). Lato offerta, anche nel 2020 è cresciuto, seppur di poco, il numero dei venditori sul mercato retail (+16 unità nel mercato libero), raggiungendo il numero di 739 operatori e confermando un trend di espansione che procede dalla liberalizzazione del 2007. L’operatore dominante dell’intero mercato elettrico italiano resta il gruppo Enel, quest’anno con una quota in lieve discesa, dal 36% del 2019 al 35,6% dei volumi venduti, seguito a grande distanza da Edison (in aumento al 5,9%) e da A2A (al 5,5%). Complessivamente, i primi cinque operatori detengono l’80% del settore domestico (l’82,5% nel 2019).

Nel 2020 il consumo netto di gas naturale in Italia è diminuito di 3 miliardi di metri cubi, attestandosi a 68,5 miliardi di metri cubi (-4,2% rispetto al 2019). Nel 2020 la produzione nazionale è crollata del -16,1% come mai nell’ultimo decennio. Il grado di dipendenza dell’Italia dalle forniture estere è diminuito al 93,2% (era al 95,4% nell’anno precedente). Eni controlla il 71,6% della produzione, dal 75,2% dell’anno precedente. Anche nel 2020 i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani, comprensivi di oneri e imposte, sono stati più alti della media dei prezzi dell’area euro per tutte le classi di consumo

Dalla Relazione Annuale di ARERA emerge anche che nel settore idrico sono stati attivati 15,5 miliardi di investimenti, realizzati il 98% circa degli interventi programmati, perdite in riduzione dal 43% al 41%; 317 €/anno la spesa media per la famiglia tipo di 3 persone. Frammentata la governance del settore rifiuti, con oltre 7.400 operatori registrati all’anagrafe dell’Autorità, 3523 gli enti territorialmente competenti; il metodo tariffario rifiuti copre oltre 48 milioni di abitanti. Erogati oltre 1,8 milioni di bonus alle famiglie bisognose per sconti su fornitura acqua, luce, gas, per oltre 232 milioni di euro, cifre destinate ad aumentare, con l’automatismo dello sconto in bolletta da luglio 2021.

(Foto: Fre Sonneveld on Unsplash)

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