Mercati tonici. Vola TIM, cade Atlantia

(Teleborsa) – Le principali borse europee chiudono la seduta in forte rialzo, dopo aver trascorso la prima parte della sessione all’insegna del nervosismo. A prevalere sul sentiment degli investitori, sono stati nuovamente i timori per una guerra commerciale alla luce della politica protezionistica del presidente, USA Donald Trump, pronto a nuovi dazi soprattutto a discapito della Cina.

Vuota l’agenda macroeconomica del Vecchio Continente, fatta eccezione per i prezzi al consumo francesi, rivisti al rialzo.

In focus il settore automobilistico dopo i positivi numeri sulle immatricolazioni di auto in Unione Europea, e quello bancario nel giorno in cui la Banca Centrale Europea ha pubblicato l’Addendum sugli NPL, giudicato “soft” dagli operatori.

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,20%. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,67%. Lieve aumento del petrolio (Light Sweet Crude Oil) che sale a 61,2 dollari per barile.

Lieve calo dello spread, che scende a 140 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,97%.

Tra i mercati del Vecchio Continente buoni spunti su Francoforte, che mostra un ampio vantaggio dello 0,88%. Resta vicino alla parità Londra (+0,1%), e Parigi avanza dello 0,65%. A Piazza Affari, il FTSE MIB ha terminato la giornata con un aumento dell’1,16%, a 22.713 punti. 

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,86 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 2,63 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 274.550, rispetto ai 296.416 precedenti.

Su 226 titoli trattati a Piazza Affari, 64 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 146. Invariate le rimanenti 16 azioni.

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti Telecomunicazioni (+2,50%), Assicurativo (+2,01%) e Tecnologico (+1,96%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si sono manifestati nel comparto Materie prime, che ha riportato una flessione di -0,85%.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo CNH Industrial (+2,97%), Telecom Italia (+2,83%). Elliott ha chiesto la sostituzione di 6 membri del CdA mentre secondo indiscrezioni Vivendi sarebbe propensa ad appoggiare la strategia che proporrà il fondo guidato da Paul Singer.

Bene inoltre Generali Assicurazioni (+2,51%) e Leonardo (+2,38%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Atlantia, che ha terminato le contrattazioni a -2,33%.  Secondo gli analisti gli investitori sono spaventati dalla complessità e dalla portata economica del deal per rilevare Abertis.

Tra i petroliferi, pensosa Tenaris, con un calo frazionale dello 0,87%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Cairo Communication (+6,75%), MARR (+6,04%), El.En (+5,83%) e Maire Tecnimont (+5,61%). GiùMondadori, che ha chiuso a -3,38%.

Mercati tonici. Vola TIM, cade Atlantia