Mercati sotto pressione. Galeotto fu il petrolio

(Teleborsa) – Anche oggi gli scambi nel Vecchio Continente, sono deboli, complice la caduta dei prezzi del petrolio che ieri ha zavorrato i listini europei e, poi, Wall Street. Colpite dal greggio anche le principali borse asiatiche nonostante le buone indicazioni giunte dal Giappone, passato in un lampo, da recessione a crescita.

A frenare l’entusiasmo contribuiscono anche i nuovi deboli segnali arrivati dall’economia cinese. Molti economisti continuano a chiedersi se il paese sarà in grado di raggiungere il suo obiettivo di crescita annuale di circa il 7%. 

Sullo sfondo c’è, poi, l’attesa per la riunione di metà dicembre della Fed. 

Leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,087. Lieve aumento dell’oro, che sale a 1.074,1 dollari l’oncia. Lieve aumento del petrolio (Light Sweet Crude Oil) che sale a 37,75 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 97 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,56%.

Tra i listini europei, sottotono Francoforte che mostra una limatura dello 0,22%; dimessa Londra, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Ferma Parigi, che segna un quasi nulla di fatto. Sessione debole per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,47% sul FTSE MIB. 

In discesa a Piazza Affari tutti i comparti. Nel listino, i settori Telecomunicazioni (-1,22%), Automotive (-1,00%) e Petroliferi (-0,89%) sono stati tra i più venduti.

In questa giornata “no” per la Borsa di Milano, poche sono le Blue Chip con una performance positiva: Yoox Net-a-porter (+0,11%), Unipol (+0,17%) e Ansaldo (+0,10%). 

Le più forti vendite si manifestano su Telecom Italia, -1,51% in vista dell’assemblea di metà dicembre, convocata per la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie.

Calo deciso per Fiat Chrysler Automobiles, che segna un -1,15%, complice qualche presa di profitto.

Sotto pressione UBI Banca, con un forte ribasso dell’1,06%.

Tra i petroliferi, nel complesso venduti sulla scia del sell-off sul greggio, fiacca ENI, che mostra un piccolo decremento dello 0,91%.

Mercati sotto pressione. Galeotto fu il petrolio
Mercati sotto pressione. Galeotto fu il petrolio