Mercati prudenti, vendute le banche a Piazza Affari

(Teleborsa) – Prevale la cautela attorno al giro di boa, fra le principali borse europee, in vista dell’importante appuntamento domani a Dresda, dove si incontreranno i potenti della Terra, che affronteranno temi controversi che stanno gettando nell’incertezza i mercati mondiali, come la Brexit e il TTIP.  

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,137. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dello 0,75%. Seduta positiva per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), con un guadagno dell’1,47%, in attesa nel pomeriggio dei dati sulle scorte di greggio in USA.

Lo Spread migliora, toccando i 134 punti base, con un calo di 5 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,39%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,49%; nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità. Discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,36%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 17.932 punti, con uno scarto percentuale dello 0,24%. 

In buona evidenza a Milano i comparti Vendite al dettaglio (+1,17%), Petroliferi (+0,98%) e Automotive (+0,81%). Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Banche (-2,25%), Chimici (-1,24%) e Servizi per la finanza (-1,08%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, decolla Saipem, con un importante progresso del 4,03%, sulla scia della rimonta del petrolio e grazie alla nuova commessa in Arabia Saudita. Più contenute le salite di Tenaris ed ENI.

Buona performance per Fiat Chrysler Automobiles, che cresce dell’1,79%, dopo i test positivi sul dieselgate.

Nel lusso, sostenuta YOOX NET-A-PORTER, con un discreto guadagno dell’1,65%. Buoni spunti su Moncler, che mostra un ampio vantaggio dell’1,12%.

I più forti ribassi, invece, si verificano sulle banche, in particolare su Unicredit, che continua la seduta con -3,67%, alla vigilia del Cda e mentre resta alla finestra in attesa che l’headhunter Egon Zehnder, trovi il nuoco CEO di Piazza Cordusio. Lettera su Banco Popolare, che registra un importante calo del 3,30%. In apnea Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che arretra del 2,67%. Tonfo di UBI Banca, che mostra una caduta del 2,64%.

Bene Generali +1,10% grazie a UBS che ha alzato il giudizio a buy dal precedente neutral.

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