Mercati ingessati in attesa della Federal Reserve

(Teleborsa) – Proseguono all’insegna della prudenza le principali borse europee che attendono il faro di Wall Street rimasta chiusa ieri per festività. 

L’attenzione degli investitori resta rivolta alla Federal Reserve che stasera pubblicherà i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria in cui è stato deciso il secondo rialzo dei tassi USA, da dicembre 2016. Domani sarà la volta delle minute della BCE mentre venerdì l’appuntamento è con il mercato del lavoro statunitense.

Lieve calo dell’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,132 in una seduta che ha visto la pubblicazione dei PMI servizi di Italia e in altre economie della zona euro, dopo le buone letture degli indici per il comparto manifatturiero. Perde terreno l’oro, che scambia a 1.219,1 dollari l’oncia, ritracciando dello 0,73%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla dell’1,61%, scendendo fino a 46,31 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 163 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,11%.

Tra le principali Borse europee piatta Francoforte, che tiene la parità. Senza spunti Londra, mentre Parigi, segna un quasi nulla di fatto. Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,28%. 

Buona la performance a Milano dei comparti Vendite al dettaglio (+1,82%), Chimico (+1,22%) e Tecnologico (+0,65%). Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Petrolifero (-1,13%), Utility (-0,92%) e Viaggi e intrattenimento (-0,77%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, effervescente Yoox, con un progresso del 2,86% che insieme a Moncler (+1,12%) festeggia l’upgrade di Jefferies.

Incandescente Leonardo, che vanta un incisivo incremento del 2,05% dopo che JP Morgan ha confermato il giudizio “overweight” e alzato il target price a 20 euro rispetto ai 14,95 euro delle attuali quotazioni.

Si muove in territorio positivo Prysmian, mostrando un incremento dell’1,27% dopo la promozione giunta dagli analisti di Goldman Sachs. 

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che prosegue le contrattazioni a -2,02% dopo il downgrade di Barclays.

Tra le banche nel complesso deboli, spicca il rialzo di UBI +0,69%. Banca Mediolanum scende dell’1,57%. MPS ha incassato il sì da Bruxelles al piano di ristrutturazione al 2021 che prevede esuberi per oltre 5 mila unità. Continua il rally di Banca Carige  dopo la corsa della vigilia con il mercato che ha approvato il piano di rafforzamento patrimoniale. Sotto pressione BPER, con un forte ribasso dell’1,25%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, denaro su Maire Tecnimont (+2,36%) grazie a un upgrade e su RCS (+2,23%) che festeggia l’accordo di finanziamento del debito con Intesa Sanpaolo. Le peggiori performance, invece, si registrano su Zignago Vetro, che ottiene -3,11%.

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