Mercati incerti dopo il sell-off della vigilia

Partenza poco mossa per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, indecise se tentare il recupero dopo il sell-off innescato dal caso Volkswagen e dai timori per un rallentamento della Cina.

Timori aumentati dall’atteso PMI manifatturiero cinese che ha fatto sfumare le speranze per una ripresa della seconda economia al mondo nell’ultima parte dell’anno.

L’attenzione si sposta ora sulla macroeconomia dell’Eurozona, dove pure sono attesi i dati preliminari sulla manifattura e sui servizi.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,114.

Tra le commodities, invece, lieve aumento dell’oro, che sale a 1.127 dollari l’oncia mentre il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) tenta il recupero raggiungendo i 46,71 dollari per barile dopo l’ondata di vendite della vigilia.

Consolida i livelli precedenti lo Spread, attestandosi a 115 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,75%.

Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte lima lo 0,37% con Volkswagen  che continua a perdere terreno dopo aver bruciato, in due sessione, il 35% del proprio valore per lo scandalo sulle emissioni dei motori diesel che potrebbe allargarsi anche in Europa.
Londra tenta il riscatto con un +0,32% mentre Parigi sosta poco sotto la parità. 

Poco mossa anche la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 20.994 punti; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano si posizionano energetici ed utility che ieri avevano perso molto terreno per via dei rumors su una nuova Robin Tax sugli utili delle società del settore. Bene Snam, Enel e A2A.

Le più forti vendite, invece, si concentrano ancora su Fiat Chrysler Automobiles e, di conseguenza, su Exor e CNH Industrial.

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