Mercati in stand-by. Prove di tenuta per Piazza Affari

(Teleborsa) – Partenza in sordina per le principali borse europee, dopo la debacle della vigilia, deluse dalla BCE che ha potenziato il bazooka, lasciandosi tuttavia qualche cartuccia. Gli operatori, infatti, si attendevano un potenziamento più deciso del quantitative easing mentre Draghi ha annunciato un’estensione temporale del QE ed ha lasciato invariato l’importo mensile di titoli acquistabili a fronte di attese per un incremento.

Ora si guarda alla riunione della Federal Reserve, a metà dicembre, con il governatore Janet Yellen che ha fatto capire di non voler ritardare la stretta sui tassi di interesse negli Stati Uniti.

Sessione debole l’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,46%. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.060 dollari l’oncia. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 41,15 dollari per barile.

Avanza di poco lo spread, che si porta a 97 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,63%.

Tra i listini europei, ferma Francoforte, che segna un quasi nulla di fatto; sostanzialmente debole Londra, che registra una flessione dello 0,26%. Trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia. Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,29% sovraperformando le altre borse del Vecchio Continente 

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti Telecomunicazioni (+1,07%) dove si mette in evidenza Telecom Italia (+1,13%) galvanizzata da UBS che ha alzato il giudizio a neutral dal precedente sell e dopo le precisazioni di Vivendi in risposta ai fondi. 

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, tonica Unipol che evidenzia un bel vantaggio dell’1,72%.

In luce Saipem, con un ampio progresso dell’1,71% dopo la discesa di ieri.

Tra le banche, andamento positivo per Banco Popolare, che avanza di un discreto +1,56%.

Ben comprata Buzzi Unicem, che segna un forte rialzo dell’1,33%.

Tra i pochi titoli in negativo, troviamo Snam, -0,65% su prese di profitto dopo il rally di ieri grazie alle novità sulle bollette energetiche.

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