Mercati in stand by. MPS vola a Piazza Affari

Avvio all’insegna della cautela per le principali borse europee con gli operatori preoccupati per la debolezza dell’economia cinese e i dubbi sulla situazione economica mondiale, alimentati ieri anche dalla stagnante manifattura statunitense. 

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,121, in attesa tra poco del dato sull’indice IFO tedesco. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,58%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 45,09 dollari per barile.

Sulla parità lo Spread, che rimane a quota 114 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,75%.

Tra le principali Borse europee, guadagno moderato per Francoforte, che avanza dello 0,45%; sostanzialmente invariata Londra, mentre Parigi resta vicino alla parità (+0,04%). Piazza Affari continua la seduta con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,31%.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori immobiliare (+2,64%), Telecomunicazioni (+0,99%) e Automotive (+0,91%), quest’ultimo resta sotto osservazione, dopo le dimissioni, ieri, dell’amministratore delegato di Volkswagen Martin Winterkorn, in seguito allo scandalo che ha colpito la casa d’auto tedesca. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti Costruzioni (-0,85%), Materie prime (-0,71%) e Petroliferi (-0,57%).

Tra i best performers di Milano, si distingue Banca Mps (+4,93%) che corregge lo scivolone di ieri, forte della notizia, arrivata a mercati chiusi, dell’accordo transattivo con Nomura per il derivato Alexandria. Tra le altre banche, toniche anche Mediobanca che si appresta a voltare pagina con una nuova governance. Bene inoltre Intesa Sanpaolo e Banca Popolare Milano.

In marcia Fiat Chrysler Automobiles (+1,22%) in linea con il settore auto europeo, mentre è iniziato il toto-nomine per il nuovo AD di Volkswagen.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Buzzi Unicem, -3,45% colpito da prese di profitto, dopo i recenti rialzi innescati da vari giudizi positivi di alcuni broker.

Deboli gli energetici: Saipem, evidenzia un deciso ribasso dell’1,62%. Spicca anche la prestazione negativa di A2A, che scende dell’1,35%.

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Mercati in stand by. MPS vola a Piazza Affari