Mercati in stand-by in attesa del FOMC

(Teleborsa) – Dopo un avvio positivo, Piazza Affari passa sotto la linea di parità ricalcando la debolezza delle principali Borse europee.

Gli investitori rimangono in attesa della riunione del FOMC che terminerà oggi 31 gennaio con l’annuncio dei tassi d’interesse negli States.

Banche in primo piano dopo che ieri 30 gennaio la commissione banche, pur non arrivando a un accordo su una relazione unitaria ha presentato un documento di maggioranza approvato con 19 voti favorevoli e 15 contrari.

Dal fronte macro, le vendite al dettaglio in Germania sono scivolate oltre le attese, mentre in Italia il tasso di disoccupazione di dicembre in Italia si è ridotto leggermente. Stabile, invece, la disoccupazione dell’Eurozona. Nel pomeriggio, negli States invece, l’attenzione sarà rivolta al PMI Chicago e alla stima ADP sull’occupazione, che precede il tasso di disoccupazione USA previsto per venerdì 2 febbraio.

Leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,245. Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,41%. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che continua la seduta con un leggero calo dello 0,56%.

Tra le principali Borse europee piatta Francoforte che tiene la parità. Senza spunti Londra che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. Parigi avanza dello 0,13%.

Nessuna variazione significativa per il listino milanese con il FTSE MIB che scivola dello 0,16% Depresso anche il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia in calo dello 0,16%. 

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, bilancio decisamente positivo per Fineco, che vanta un progresso dell’1,21%.
Tonica Italgas, che riflette un moderato aumento dello 0,92%.

Piccolo passo in avanti per Enel che mostra un progresso dello 0,71%.

Composta Atlantia, che cresce di un modesto +0,64%

Le più forti vendite invece, si abbattono su Leonardo che continua le contrattazioni a -3,63%, continuando sulla scia ribassista di ieri 30 gennaio, quando il titolo è crollato. Gli investitori non hanno apprezzato il Piano Industriale.

Vendite su STMicroelectronics che registra un ribasso dell’1,93%.

Seduta negativa per Brembo, che mostra una perdita dell’1,44%.

Sotto pressione Buzzi Unicem, che accusa un calo dell’1,41%.

Rimane al palo CNH Industrial che ieri ha rivelato i conti. Il gruppo è tornato in utile nel 2017.

Frazionali i ribassi di Mediaset  che punta a incassare almeno 115 milioni dalla raccolta pubblicitaria per i Mondiali di Russia 2018.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Mercati in stand-by in attesa del FOMC