Mercati in stand-by. Focus sulla Federal Reserve

(Teleborsa) – Partenza in calo per le principali borse europee con gli investitori che si muovono con cautela in attesa del discorso di Janet Yellen questa sera. Gli addetti ai lavori sperano che dalle parole del Presidente della Federal Reserve possa arrivare qualche indicazione in più sulle prossime mosse della banca centrale statunitense in vista della riunione di metà marzo.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,08%. Ricca l’agenda macroeconomica: tra gli appuntamenti di oggi si segnala quello con l’Istat che diffonderà la lettura finale del PIL italiano relativo al quarto trimestre e l’indice PMI servizi di Eurolandia. 

Lieve calo dell’oro, che scende a 1.226 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) archivia la giornata con guadagno frazionale dello 0,27%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 181 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,12%.

Nello scenario borsistico europeo si registra una piccola perdita per Francoforte, -0,39%, mentre si muove dimessa Londra, che cede lo 0,30%. Sostanzialmente invariato Parigi, -0,08%. A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 19.413 punti.

Andamento negativo a Piazza Affari su tutti i comparti. Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori Beni personali e casalinghi (-0,79%), Media (-0,59%) e Materie prime (-0,57%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, Ferragamo avanza dell’1,02% grazie alla valutazione positiva di Bernstein che ha avviato la copertura sul titolo con giudizio “outperform”. Per contro, nel comparto lusso, si muove in calo Luxottica, che registra una flessione dello 0,93%.

Tra le banche, bilancio positivo per Unipol, che vanta un progresso dello 0,65%. Leggermente positiva Unicredit (+0,15%) dopo l’uscita di Palenzona come Vice Presidente che apre di fatto la strada alla revisione della governance di Piazza Gae Aulenti. 

Sostanzialmente tonico STMicroelectronics, che registra una plusvalenza dello 0,61%.

Tra gli industriali, guadagno moderato per Leonardo, (+0,58%) scelta dalla statunitense Boeing per la gara degli elicotteri per U.S. Air Force.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Banco BPM, che ottiene -2,04%. 

Si muove sotto la parità Mediaset, evidenziando un decremento dello 0,77%.

Contrazione moderata per Saipem, che soffre un calo dello 0,66%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Italmobiliare (+3,48%), Ascopiave (+1,02%) e Fincantieri (+0,63%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Geox, che continua la seduta con -4,09% all’indomani dei conti che hanno evidenziato un calo degli utili.

In caduta libera De’Longhi, che affonda del 2,56%.

Amplifon scende dell’1,79% su prese di profitto dopo la corsa innescata dai ricavi record nel 2016.

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