Mercati in rosso. Fed e PIL USA in focus

(Teleborsa) – Le principali piazze europee estendono i cali dell’avvio mentre sale l’attesa per la riunione di politica monetaria della Federal Reserve e della Bank of Japan, in programma nei prossimi giorni. La scorsa settimana la BCE di Mario Draghi ha ribadito la sua politica accomodante “ad oltranza” sino al raggiungimento del target d’inflazione del 2%.

Sul fronte valutario, leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,126. Ha deluso l’indice IFO, importantissimo indicatore sulla situazione degli affari, attuale e prospettica, della prima economia europea e barometro della situazione economica dell’Eurozona. Il dato odierno era atteso in ulteriore miglioramento, dopo le buone indicazioni giunte la scorsa settimana dallo Zew, l’indicatore sulla fiducia di analisti e investitori, salito oltre le aspettative nello stesso mese. Ma il dato clou di questa settimana, sarà senza dubbio quello sul PIL degli Stati Uniti nel primo trimestre, in arrivo giovedì.

L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.232,5 dollari l’oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 43,18 dollari per barile.

Aumenta di poco lo spread, che si porta a 127 punti base, con un lieve rialzo di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,49%.

Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte scende dello 0,74%; contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,30%. Sottotono Parigi che mostra una limatura dello 0,47%. Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,22% sul FTSE MIB. 

Apprezzabile rialzo (+0,53%) a Milano per il comparto Alimentari. Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Banche (-2,37%), Materie prime (-1,62%) e Telecomunicazioni (-1,16%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si muove in modesto rialzo Campari, evidenziando un incremento dello 0,82%.

Tra le utilities, bilancio positivo per Terna, che vanta un progresso dello 0,54%.

Le peggiori performance, invece, si registrano sulle banche, come Unicredit, che ottiene -3,47%. Tonfo di UBI Banca, che mostra una caduta del 2,63%. Lettera su Intesa Sanpaolo, che registra un importante calo del 2,28%.

Risale dai minimi Fiat Chrysler Automobiles, (-0,56%) che ha richiamato più di un milione di veicoli per difetti al cambio. C’è attesa per i risultati del trimestre, che saranno pubblicati domani.

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