Mercati in rialzo aspettando la Federal Reserve

(Teleborsa) – Finale in rally per le principali borse europee grazie al rimbalzo dei prezzi del petrolio e del settore commodities in generale.

A dare linfa ai listini di Eurolandia contribuisce anche la buona intonazione dei mercati statunitensi in una giornata in cui market movers è ancora una volta il petrolio e il vertice Iran-Iraq sulla produzione di greggio. Teheran ha già fatto sapere che non intende congelare l’output, ma appoggia l’Opec per mantenere i prezzi stabili.

Altro market movers di oggi sono i verbali del FOMC, il braccio operativo della Federal Reserve, che forniranno agli investitori indicazioni della Fed circa le prospettive future. 

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,113. L’Oro, in aumento (+1,22%), raggiunge 1.212 dollari l’oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 5,41%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 135 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,61%.

Tra i listini europei, galvanizzati dalla buona performance del settore bancario, grazie ai risultati di Credit Agricole, in primo piano Francoforte, che mostra un forte aumento del 2,69%; decolla Londra, con un importante progresso del 2,71%. In evidenza anche Parigi, che balza del 2,99%. Giornata di forti guadagni per Piazza Affari, con il FTSE MIB in rialzo del 2,44%. 

Sul listino milanese, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,73 miliardi di euro, in calo del 7,27%, rispetto ai 2,95 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 1,46 miliardi di azioni, rispetto ai 1,56 miliardi precedenti.

Su 227 titoli trattati in Borsa, 22 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 201. Invariate le rimanenti 4 azioni.

Buona la performance a Milano dei comparti Automotive (+6,65%), Materie prime (+5,98%) e Servizi per la finanza (+5,17%). Il settore Chimici, con il suo -1,93%, si attesta come peggiore del mercato.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, svetta Ferrari che segna un importante progresso del 10,70%. Vola anche Exor (+4%) che ha pagato cash 42,7 milioni di dollari ai soci privilegiati PartnerRE. 

Tra i petroliferi, vola Saipem, con una marcata risalita del 9,19%, grazie al rally del petrolio. 

Nel settore bancario, brilla Anima Holding, con un forte incremento (+9,09%), dopo i buoni dati diffusi ieri da Assogestioni sull’industria del risparmio gestito. Ottima performance anche per Azimut, che registra un progresso del 7,86%.

Denaro su Poste (+4,04%) grazie al buon giudizio di Equita Sim.

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