Mercati in ordine sparso aspettano la Fed

(Teleborsa) – Si indeboliscono a fine mattinata le principali borse europee complice la cautela degli investitori in attesa dell’esito della riunione odierna della Federal Reserve. Le attese sono per uno status quo sul costo del denaro, ma i riflettori saranno accesi soprattutto sulle previsioni economiche della banca centrale statunitense. Il comunicato della Fed è atteso per le 19 ora italiana.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,108 in una giornata ricca di dati macroeconomici statunitensi. E’ atteso un aggiornamento sull’andamento del mercato immobiliare e sull’inflazione. 
Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.232 dollari l’oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che guadagna l’1,90% spinto dalle attese per il vertice allargato che si terrà a Doha il prossimo 17 aprile. 

Si riduce di poco lo spread, che si porta a 103 punti base, con un lieve calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,33%.

Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte avanza dello 0,42%; senza slancio Londra, +0,18%. Dimessa Parigi -0,04%. Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,33%. 

In luce sul listino milanese i comparti Automotive (+1,05%), immobiliare (+0,43%) e Media (+0,42%). Nel listino, i settori Beni personali e casalinghi (-1,16%), Banche (-1,15%) e Telecomunicazioni (-1,04%) sono stati tra i più venduti.

Tra i best performers di Milano, si distingue Fiat Chrysler Automobiles (+1,84%) grazie ai dati positivi sulle immatricolazioni di auto in UE, seguita da Finmeccanica (+1,68%) che oggi alzerà il velo sui conti del 2015. 

Bene inoltre Generali Assicurazioni (+0,80%) e Buzzi Unicem (+0,80%).

Denaro su Campari +0,53% premiata dal mercato per il lancio dell’OPA su Grand Marnier.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Luxottica, che prosegue le contrattazioni a -1,88%.

Sofferte le banche, con Banco Popolare, che evidenzia una perdita dell’1,86%. Preda dei venditori anche Intesa Sanpaolo, con un decremento dell’1,58%. Giù inoltre UBI Banca, che soffre un calo dell’1,50%.

Fra i minori, tonica Fincantieri +3,98% che festeggia la commessa di quattro navi da crociera della controllata Vard. Denaro su Seat Pagine Gialle +3,85% all’indomani dei conti 2015. Acquisti su d’Amico +0,98% che festeggia la nuova linea di credito da 250 milioni di dollari.

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