Mercati in attesa del Job Report. A Piazza Affari banche in apnea

(Teleborsa) – I mercati di Eurolandia restano ben intonati attorno alla metà seduta, diversamente dalla Borsa di Milano, penalizzata dalle forti vendite che sono tornate prepotentemente sui titoli bancari. 

Gli investitori aspettano ora il dato macro in arrivo dagli Stati Uniti, sul Job Report, che sarà pubblicato dal Dipartimento del Lavoro. Gli operatori guarderanno con attenzione a tale statistica, per cercare di capire le prossime mosse della Federal Reserve, durante la riunione di questo mese, e dopo che il Beige Book della banca centrale statunitense ha dipinto un’economia in crescita, ma con alti e bassi. 

Seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,098. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,43%. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,32%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 124 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,43%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, andamento positivo per Francoforte, che avanza di un discreto +0,87%; ben comprata Londra, che segna un forte rialzo dello 0,85%. Parigi avanza dello 0,80%. Sessione debole per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,61% sul FTSE MIB. 

In luce sul listino milanese i comparti Materie prime (+1,78%), Telecomunicazioni (+1,74%) e Beni personali e casalinghi (+0,92%). Tra i peggiori della lista di Piazza Affari, in maggior calo i comparti Banche (-2,60%), Media (-0,91%) e Assicurativi (-0,88%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Moncler (+2,02%) che ha fatto il pieno di utili e fatturato.

Bene i petroliferi in scia al recupero dei prezzi del greggio: Tenaris (+1,92%) e  Saipem (+1,87%).

Tonica Telecom Italia (+1,85%) spinta dalle ipotesi di un cambio al vertice, ma anche dalle voci, non confermate, della cessione del pacchetto di controllo di Telecom Argentina al fondo Fintech.

I più forti ribassi, invece, si verificano sulle banche, su cui continua a pesare la mole di crediti deteriorati che ha spinto la Banca Centrale Europea ad accendere un faro. UBI Banca, continua la seduta con -3,28%. Vendite a piene mani su Banco Popolare, che soffre un decremento del 3,24%. Pessima performance per Unicredit, che registra un ribasso del 3,12%. Sessione nera per Banca Popolare di Milano, che lascia sul tappeto una perdita del 3,09%. Sull’intero listino, crolla Banca Carige (-10,15%) dopo la revisione della perdita e la richiesta della BCE di un nuovo piano industriale.

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