Mercati finanziari, sale la tensione in attesa della Fed

(Teleborsa) – Chiudono all’insegna della cautela le principali borse europee, mentre la tensione nelle sale operative si tocca con mano, in attesa tra poche ore del verdetto della Federal Reserve. Oggi, infatti, termina la due giorni della banca centrale statunitense che dovrà esprimersi sui tassi americani e che potrebbe sancire il primo rialzo del costo del denaro, dal 2006.

Seduta molto negativa, invece, per il listino milanese, zavorrato soprattutto dalla pessima performance dei titoli energetici, legata al nuovo crollo del prezzo del petrolio. 

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,095. Il crosso ha beneficiato oggi dei PMI dell’Eurozona, che fanno ben sperare per un PIL robusto sul finale d’anno. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dell’1,36%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-4,02%), che ha toccato 35,85 dollari per barile.

Scende lo spread, attestandosi a 101 punti base, con un calo di 3 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,69%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia; performance modesta per Londra, che mostra un moderato rialzo dello 0,68%. Resistente Parigi, che segna un piccolo aumento dello 0,25%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 21.212 punti, con uno scarto percentuale dello 0,29%. 

Chimici (+1,79%), Alimentari (+1,23%) e Costruzioni (+1,13%) in buona luce sul listino milanese. Tra i più negativi della lista del listino azionario italiano, troviamo i comparti Materie prime (-0,99%), Tecnologici (-0,81%) e Utility (-0,69%).

Dai dati di chiusura di Borsa Italiana, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,32 miliardi di euro, in calo del 17,52%, rispetto ai 2,81 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 227.687, rispetto ai 262.246 precedenti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Buzzi Unicem (+2,09%), Azimut (+1,91%), Campari (+1,76%) e Finmeccanica (+1,40%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su A2A, che ha chiuso a -5,70%, vittima del downgrade di Citigroup.

Nel lusso, sensibili perdite per Tod’s, in calo del 2,48%. 

Seduta negativa anche per STMicroelectronics, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,95%.

Tra le banche, sotto pressione Banca Mps, che accusa un calo dell’1,71%.

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