Mercati finanziari: in focus trimestrali e banche europee

(Teleborsa) – I mercati azionari dovrebbero continuare a premiare i titoli sottovalutati o con sorprese positive sul fronte utili. Questo il commento di Alberto Biolzi, Responsabile Advisory di Cassa Lombarda, sulle attese per i mercati questa settimana.
Per lo S&P 500, questa è la settimana più densa della stagione visto che 179 società approveranno le trimestrali. Alcune saranno scrutinate con attenzione come termometro per l’andamento dei consumi e degli investimenti. Tra le principali: Apple, VISA, Whirlpool, Caterpillar, Merck, P&G, 3M, GM, Capital One, AT&T, Coca-Cola, Southwest Airlines, State Street, Boeing, Dow Chemical, Goodyear, Ford, Colgate-Palmolive, Amazon.com, Alphabet (ex Google), Exxon, Mastercard, Xerox e Chevron.
Anche in Europa la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo, con, tra le altre, Deutsche Bank giovedì. In totale 8 società del DAX e 8 del CAC 40 pubblicheranno le trimestrali, tra cui Peugeot, Airbus e BNP Paribas. Sul Ftse 100, 7 trimestrali, incluse Barclays, GlaxoSmithKline e RBS. Il rischio sistemico del settore bancario europeo resterà, quindi, al centro delle attenzioni degli analisti.

Negli Stati Uniti, terminati i dibattiti televisivi tra i due candidati alle Presidenziali Donald Trump e Hillary Clinton non ci saranno più eventi di rilevo prima delle elezioni dell’8 novembre. Importanti saranno, quindi, i continui sondaggi sulle intenzioni di voto, oltre che “gli scheletri negli armadi” che usciranno per entrambi i candidati. Gli attivi emergenti saranno, perciò, molto sensibili (vedi, ad esempio, il Peso messicano – MXN). A inizio settimana, si esprimeranno diversi esponenti della Fed (William Dudley della Fed di New York, James Bullard della Fed di St. Louis, Charles Evans della Fed di Chicago, il Governatore della Fed Jerome Powell, Dennis Lockhart della Fed di Atlanta) in attesa della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 2 novembre. Le probabilità di un aumento dei tassi a novembre sono inferiori al 20%, mentre per dicembre sono in area 70%. Anche la Bank Of England si riunirà a inizio mese, il 3 novembre. Per questa settimana, invece, si prevede che la Riksbank svedese e la norvegese Norges Bank manterranno lo status quo di politica monetaria.

In Eurozona saranno pubblicate le indagini congiunturali di ottobre (indici PMI e IFO tedesco), che daranno indicazioni sul ciclo economico. La fase di ripresa moderata dovrebbe essere confermata. I dati preliminari del PIL dovrebbero, invece, segnalare una crescita maggiore in Francia e moderata in Spagna e Regno Unito.

Interessanti anche i dati macro in calendario negli Stati Uniti. Il PIL del terzo trimestre preliminare dovrebbe registrare un’accelerazione, la fiducia dei consumatori restare elevata e le vendite di case nuove confermare il trend di rialzo, mentre gli ordini di beni durevoli dovrebbero beneficiare della domanda di aerei.

Infine, in Cina i profitti industriali forniranno un quadro della salute del settore corporate asiatico.

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