Mercati europei sotto i livelli della vigilia

(Teleborsa) – Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia, nel giorno in cui la borsa americana resterà chiusa per festeggiare il Martin Luther King Day. Riflettori puntati sul World Economic Forum di Davos, che inizia oggi 21 gennaio 2019: assenti Trump, Macron e May. Il tycoon newyorkese è alle prese con lo shutdown arrivato alla durata record di un mese, la premier inglese è impegnata con la presentazione al Parlamento del piano B sulla Brexit mentre il presidente francese sta cercando di placare la rabbia dei gilet gialli.

Sotto la lente anche la prima riunione del 2019 dell’Eurogruppo a Bruxelles.

Dal fronte macro preoccupa la Cina, che ha registrato un PIL nel 2018 ai minimi dal 1990 per colpa della guerra dei dazi con gli USA.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,137. L’Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,18%. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 53,7 dollari per barile.

Lo Spread peggiora, toccando i +252 punti base, con un aumento di 5 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,77%.

Tra i mercati del Vecchio Continente tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,44%, ferma Londra, trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.

A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 19.582 punti, con uno scarto percentuale dello 0,64%.

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti media (+1,39%), chimico (+1,21%) e viaggi e intrattenimento (+1,05%). Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti utility (-1,87%), telecomunicazioni (-1,22%) e petrolio (-1,03%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Juventus (+3,76%), Recordati (+2,56%), Leonardo (+1,60%) e STMicroelectronics (+0,86%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Enel -2,64% e Snam -2,18%, nel giorno dello stacco dell’acconto sul dividendo.

Vendite a piene mani su Saipem, che soffre un decremento del 2,22%.

Sessione nera per Ferragamo, che lascia sul tappeto una perdita del 2,03% sulla bocciatura di Citigroup.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Fincantieri (+2,81%), OVS (+2,34%), Mediaset (+1,95%) e Cairo Communication (+1,92%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Gima TT, che ottiene -2,48%.

Si concentrano le vendite su ERG, che soffre un calo dell’1,35%.

Vendite su IREN, che registra un ribasso dell’1,20%.

Seduta negativa per Ivs Group, che mostra una perdita dell’1,06%.

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