Mercati europei positivi. Milano resta indietro

(Teleborsa) – Si chiude all’insegna del rialzo la seduta finanziaria delle borse europee, mentre Piazza Affari resta indietro terminando vicino ai valori della vigilia penalizzata dall’andamento dei bancari, dopo che la BCE ha imposto a tutte le banche di svalutare integralmente, in maniera graduale, lo stock di crediti deteriorati (NPL).

Riflettori puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit. La Camera dei comuni dovrà esprimersi se approvare o respingere l’accordo negoziato dal premier inglese Theresa May sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue.

A livello macro ha deluso il PIL della Germania sceso ai minimi da 5 anni.

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,67%. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,21%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,32%.

Torna a salire lo spread, attestandosi a +272 punti base, con un aumento di 7 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,87%.

Tra i mercati del Vecchio Continente giornata positiva per Francoforte, che segna un rialzo dello 0,33%, bene Londra, che sale di un frazionale +0,58%, in rialzo Parigi, che riflette un moderato aumento dello 0,49%.

Nessuna variazione significativa in chiusura per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 19.165 punti; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che rimane a 21.074 punti. In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,59%), come il FTSE Italia Star (0,8%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 1,61 miliardi di euro, in calo rispetto ai 1,79 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 202.689, rispetto ai 213.190 precedenti.

Tra i 222 titoli trattati, 112 hanno chiuso in flessione, mentre 96 azioni hanno terminato la seduta di oggi in progresso. Stabili le restanti 14 azioni.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori viaggi e intrattenimento (+3,83%), automotive (+1,80%) e tecnologia (+1,79%). Nel listino, i settori bancario (-2,19%), materie prime (-0,74%) e immobiliare (-0,67%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, acquisti a piene mani su Juventus, che vanta un incremento del 7,19%.

Effervescente Fiat Chrysler, con un progresso del 2,12%.

Buoni spunti su Ferrari, che mostra un ampio vantaggio dell’1,99%.

Ben impostata CNH Industrial, che mostra un incremento dell’1,84%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su UBI Banca, che ha terminato le contrattazioni a -4,97%.

In apnea BPER, che arretra del 4,74%.

Tonfo di Unipol, che mostra una caduta del 4,45%.

Lettera su Banco BPM, che registra un importante calo del 4,13%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Reply (+8,81%), Cerved Group (+3,76%), Autogrill (+3,56%) e De’ Longhi (+2,68%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Banca MPS, che ha terminato le contrattazioni a -7,65%.

Affonda OVS, con un ribasso del 6,13%.

Crolla Credito Valtellinese, con una flessione del 4,46%.

Vendite a piene mani su Banca Ifis, che soffre un decremento del 3,98%.

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