Mercati europei nervosi alla vigilia della BCE

(Teleborsa) – Chiudono in ordine sparso i principali indici europei con gli investitori che guardano alla riunione, domani, della BCE, da cui si attendono un rafforzamento del programma di Quantitative easing. Aspettative alimentate oggi dal dato sull’inflazione nella Zona euro che si è attestata allo 0,1% contro lo 0,2% atteso.

Più in generale a pesare sul sentiment degli operatori ha contribuito l’andamento altalenante della piazza di Wall Street. L’economia americana continua a inviare segnali positivi, mostrandosi pronta ad un prossimo rialzo del costo del denaro da parte della Fed, dopo il dato migliore delle attese sugli occupati ADP e quello sulla produttività, anche se ieri la manifattura ha segnalato un peggioramento.

Sessione debole per sull’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,45%. Giornata negativa per l’oro, che archivia la seduta a 1.055,7 dollari l’oncia, in calo dell’1,23%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 40,86 dollari per barile, con un ribasso del 2,37%.

Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a 92 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,39%.

Tra gli indici di Eurolandia, sottotono Francoforte che mostra una limatura dello 0,60%; piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,46%. Senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. Sosta sulla parità la Borsa di Milano, dove il lusso è tornato in passerella, con il FTSE MIB che si attesta a 22.559 punti. 

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,4 miliardi di euro, in rialzo rispetto agli 2,3 miliardi della vigilia, mentre i volumi si sono attestati a 0,77 miliardi di azioni, rispetto ai 0,83 miliardi precedenti.

Tra i 223 titoli trattati, 109 hanno chiuso in ribasso, mentre 102 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso. Stabili i restanti 12 titoli.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori Vendite al dettaglio (+3,55%), Beni personali e casalinghi (+1,51%) e Petroliferi (+0,89%). Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo i comparti Chimici (-1,56%), Telecomunicazioni (-1,47%) e Media (-1,32%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, brilla YOOX NET-A-PORTER, con un forte incremento (+4,98%), grazie ai dati record sulle vendite durante le festività del Ringraziamento. Sempre nel lusso, ottima performance per Moncler, che registra un progresso del 3,69%. Ben comprata Salvatore Ferragamo, che segna un forte rialzo dell’1,85%. Luxottica avanza dell’1,49%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Telecom Italia, che ha archiviato la seduta a -1,67%: ieri, l’AD Patuano ha ribadito che Telecom Italia non ha avuto contatti con altri operatori per eventuali operazioni di fusione.

Preda dei venditori Unipol, con un decremento dell’1,64%.

Si concentrano le vendite su Mediaset, che soffre un calo dell’1,38%.

Mercati europei nervosi alla vigilia della BCE