Mercati europei in volata. Rimbalza Milano. Gennaio da incubo per le borse

(Teleborsa) – In rimonta i principali indici europei nell’ultimo giorno di contrattazioni del peggior gennaio dal 2008. Da inizio anno l’indice FTSE MIB ha lasciato sul parterre quasi il 15%, il DAX ha ceduto circa il 10%, il FTSE 100 il 5%.

A scatenare gli investitori è stata oggi la decisione della Bank of Japan di portare il tasso sui depositi in negativo per risollevare l’anemica economia del Giappone.

Intanto la Banca Centrale cinese sta continuando a iniettare denaro nel sistema anche in vista dei festeggiamenti del Capodanno cinese. Oggi si è tenuta un’altra asta attraverso la quale sono stati dispensati alle banche nazionali 100 miliardi di yuan (15,21 miliardi di dollari).

Anche la Banca Centrale russa, che oggi ha lasciato i tassi di interessi fermi, si è detta aperta a nuove misure a sostegno dell’economia del Paese, provata dal crollo del greggio.

Dal fronte macroeoconomico da segnalare l’accelerazione dell’inflazione in Eurozona a gennaio, anche se i prezzi si confermano molto lontani dal target della Banca Centrale Europea che, a causa delle non rosee stime in materia, potrebbe varare nuovi stimoli già in occasione del meeting di politica monetaria di marzo.

Da rilevare anche la frenata della massa monetaria e, soprattutto, dei crediti concessi alle aziende.

Sotto la lente il PIL statunitense che è cresciuto solo dello 0,7%, confrontandosi con il +2% del trimestre precedente. Il dato risulta leggermente peggiore delle attese che indicavano un aumento dello 0,8%.

Tutte positive le principali Borse del Vecchio Continente. Nel frattempo sulla borsa di New York, l’indice S&P-500 si muove in rialzo dell’1,06%.

Sessione debole per l’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dell’1,01%. L’Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,19%. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 33,28 dollari per barile.

Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a 106 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,41%.

Tra i listini europei, decolla Francoforte, con un importante progresso dell’1,64%, in evidenza Londra, che mostra un fortissimo incremento del 2,15%, svetta Parigi con un +2,19%.

Chiusura in forte rialzo per la Borsa milanese, con il FTSE MIB, che mette a segno un guadagno del 2,57%; chiude con il vento in poppa il FTSE Italia All-Share, che arriva a 20.341 punti. Effervescente il FTSE Italia Mid Cap (+1,76%), come il FTSE Italia Star (1,0%).

Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3 miliardi di euro, in calo di 683,2 milioni di euro, rispetto ai 3,68 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 1,15 miliardi di azioni, rispetto ai 1,38 miliardi precedenti.

Tra i 225 titoli trattati, 159 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 55 hanno chiuso in ribasso. Invariati i restanti 11 titoli.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Telecomunicazioni (+4,28%), Viaggi e intrattenimento (+3,62%) e Alimentari (+3,61%).

A sostenere il listino milanese il rimbalzo di molte banche, anche se resta un certo scetticismo sulle misure concordate tra Governo e Commissione Europea per alleviare i crediti in sofferenza degli Istituiti tricolore.

A dare linfa sono oggi le voci sulle possibili aggregazioni tra le popolari alla luce della riforma varata a marzo.
Voci che oggi stanno sostenendo soprattutto il Banco Popolare, in bella mostra tra le blue-chip milanesi con un rialzo del 9,23% in scia a rumors secondo il quali sarebbe quasi certa una fusione con la BPM, che pure ha reagito bene alla notizia (+7,44%).

Ottima performance per Unipol, che registra un progresso del 5,56%.

Exploit di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che mostra un rialzo del 5,16%.

Sugli scudi Salvatore Ferragamo +3,54%, dopo gli incoraggianti numeri sulle vendite riportati ieri.

CNH Industrial festeggia i conti diffusi nel primo pomeriggio con un +3,33%.

Segno più anche per MPS +1,22%. Da rilevare che la banca senese era partita in gran corsa, ma il rimbalzo dopo il sell-off della vigilia è sfumato in fretta, con il titolo che è stato anche congelato per eccesso di ribasso.

Male invece STMicroelectronics, che ha archiviato la seduta con un -1,31%.

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