Mercati europei in stand-by. Riflettori sulla BCE e su Draghi

(Teleborsa) – Si muove all’insegna della prudenza la seduta delle principali borse europee, in attesa della riunione della BCE e delle indicazioni che il governatore Mario Draghi darà in conferenza stampa sullo stato di salute dell’economia europea. Notizie utili soprattutto per capire quali saranno le future mosse di politica monetaria della BCE per sostenere la crescita.

Intanto ieri la Fed ha confermato una crescita dell’economia americana “moderata” da inizio luglio.

L’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,44%. L’Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,17%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell’1,74%.

Scende lo spread, attestandosi a 117 punti base, con un calo di 3 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,06%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, piccoli passi in avanti per Londra, che segna un incremento marginale dello 0,33%, nulla di fatto per Parigi, che scambia sulla parità.

Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 17.318 punti.

Tra i best performers di Milano, si distinguono Banca MPS (+3,43%) nel giorno in cui si tiene il Cda anche se si prevede una strategia del “wait and see”. Secondo Goldman Sachs ha dichiarato che il futuro della banca senese dipende dall’esito del Referendum costituzionale. Richieste anche Salvatore Ferragamo (+3,41%), A2A (+1,55%) dopo aver riassunto gli obiettivi del Piano congiunto del Gruppo LGH, e Unicredit (+1,03%). Positiva Terna +0,80%, grazie ad una commessa in Uruguay. Freccia verde anche per Banca Mediolanum +0,78%, dopo i dati di agosto sulla raccolta.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Campari, che prosegue le contrattazioni con un -1,69%. Calo deciso per Ferrari, che segna un -1,66%. Sotto pressione Fiat Chrysler Automobiles, con un forte ribasso dell’1,14%. Soffre Finecobank, che evidenzia una perdita dell’1,01%. Riduce sensibilmente le perdite Poste -0,70%, mentre si parla di un possibile interesse per Pioneer.

Sul listino completo bene Astaldi +0,83% che ha formalizzato la cessione di A4 ad Abertis.

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