Mercati europei in stand-by

(Teleborsa) – Si chiude all’insegna della prudenza la seduta delle principali borse europee, nel giorno in cui sono protagoniste le banche centrali.

“L’economia statunitense cresce, è solida e non rischia un’esplosione dell’inflazione come successo negli anni ’70. Pertanto la Federal Reserve proseguirà con il ritmo di aumento dei tassi annunciato la scorsa settimana”. Lo ha dichiarato il numero uno della Banca Centrale americana, Jerome Powell, in occasione del forum organizzato dalla Banca Centrale Europea a Sintra, in Portogallo. Al forum è intervenuto anche il numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi: “La Banca Centrale Europea non vede recessioni dietro l’angolo. Persino sul medio termine non vediamo una recessione. Ci aspettiamo una crescita più bassa ma nulla che si avvicini a una recessione”.

Dichiarazioni che non hanno suscitato particolari movimenti sul mercato del Forex. L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,158. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.273,8 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 65,91 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a 217 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 2,54%.

Tra i mercati del Vecchio Continente poco mosso Francoforte, che mostra un +0,14%. Modesto rialzo per Londra +0,31% e per ParigiSostanzialmente stabile Piazza Affari, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il FTSE MIB che si ferma a 22.121 punti. 

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,54 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 2,4 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 265.604, rispetto ai 255.471 precedenti.

Su 225 titoli trattati a Piazza Affari, 99 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 113. Invariate le rimanenti 13 azioni.

Si distinguono a Piazza Affari i settori bancario (+2,18%), sanitario (+1,48%) e costruzioni (+0,99%). Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti beni industriali (-1,22%), automotive (-0,96%) e immobiliare (-0,82%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Unicredit (+2,77%), Recordati (+2,74%), Banco BPM (+2,71%) e BPER (+2,52%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -8,44%.

In apnea Prysmian, che arretra del 2,17%.

Tonfo di CNH Industrial, che mostra una caduta del 2,06%.

Si concentrano le vendite su Ferrari, che soffre un calo dell’1,71%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, doBank (+5,96%), Amplifon (+2,83%), Banca Ifis (+2,67%) e RCS (+2,00%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Sias, che ha chiuso a -2,86%.

Vendite su Banca Farmafactoring, che registra un ribasso dell’1,86%.

Seduta negativa per Tod’s, che mostra una perdita dell’1,71%.

Sotto pressione Piaggio, che accusa un calo dell’1,63%.

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