Mercati europei depressi in avvio. Asia e mini greggio spaventano gli investitori

(Teleborsa) – Pessimo avvio di giornata per i mercati del Vecchio Continente, contagiati dalle pesanti flessioni registrate dalle borse asiatiche dopo gli attacchi terroristici di Giacarta. 

Gli investitori temono per l’economia mondiale, anche a causa del crollo dei prezzi del petrolio e del rallentamento della Cina. 

Intanto dal Beige Book della Fed, diffuso ieri sera, è emerso che l’America sta crescendo ad un ritmo modesto. 

Nel primo pomeriggio di oggi, invece, verranno pubblicati i verbali della Banca Centrale Europea relativi all’ultima riunione di dicembre mentre più tardi è prevista una riunione dell’Eurogruppo sulla Grecia.
Da segnalare anche la prima riunione dell’anno della Bank of England. 

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,087.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 106 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,56%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte scivola dell’1,32%, Londra evidenzia un ribasso dell’1,29% mentre Parigi scende dell’1,40%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,35% sul FTSE MIB.

Maglia rosa tra i titoli del paniere principale per Banca Popolare di Milano, che mostra un +0,78%. Ieri le banche hanno guadagnato molto sulle ipotesi di consolidamento del settore, che danno ormai per scontato il matrimonio dell’istituto milanese con il Banco Popolare.

Offerta invece Fiat Chrysler Automobiles, che sbanda riportando un -4,37%.

Crolla Prysmian, con una flessione del 2,93%.

Vendite a piene mani su Banca Mediolanum, che soffre un decremento del 2,62%.

Pessima performance per Exor, che registra un ribasso del 2,49%.

Cauta Saipem -0,57%, sulle attese di una possibile aggiudicazione della commessa per Nord Stream.

Sul listino completo vola Gefran +4,02%, dopo aver annunciato la vendita del comparto fotovoltaico al gruppo indiano Rishabh Instruments.

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