Mercati europei deboli. Milano poco sotto la parità

(Teleborsa) – Milano chiude la seduta poco sotto i livelli della vigilia, in sintonia con le altre Borse di Eurolandia. Intanto la piazza Newyorkese è positiva con l’S&P-500, che segna un incremento dello 0,76%.

Al centro delle discussioni odierne il dato sul PIL dell’Italia del terzo trimestre, che mostra uno stop della crescita dopo oltre tre anni, riaccendendo il dibattito sulla Manovra.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,136. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,47%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-0,89%) si attesta su 66,44 dollari per barile.

Torna a galoppare lo spread, che si posiziona a 310 punti base, con un forte incremento di 19 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,47%.

Nello scenario borsistico europeo tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,42%, Londra sale dello 0,14% mentre Parigi segna un calo dello 0,22%.

Sessione debole per il listino milanese, che termina con un calo dello 0,22% sul FTSE MIB, mentre il FTSE Italia All-Share rimane a 20.950 punti. In discesa il FTSE Italia Mid Cap (-0,87%), come il FTSE Italia Star (-1,0%).

In Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,32 miliardi di euro, dai 2,28 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati quest’oggi sono passati da 1,81 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,38 miliardi.

Su 219 titoli trattati in Piazza Affari, 109 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 99. Invariate le rimanenti 11 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti telecomunicazioni (+1,52%), costruzioni (+0,71%) e media (+0,66%). Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti chimico (-2,30%), vendite al dettaglio (-2,09%) e automotive (-1,13%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente Pirelli, che vanta un incisivo incremento del 2,96%.

In primo piano Recordati, che mostra un forte aumento del 2,08% dopo la trimestrale.

Decolla Telecom Italia, con un importante progresso del 2,02%.

Banco BPM avanza dell’1,66%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Fiat Chrysler, che ha archiviato la seduta con un -3,22% dopo i conti.

In caduta libera Poste Italiane, che affonda del 2,21%.

Sotto pressione A2A, con un forte ribasso dell’1,94%.

Soffre Leonardo, che evidenzia una perdita dell’1,51%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, ASTM (+4,21%), Cementir (+3,08%), Brunello Cucinelli (+2,36%) e Danieli (+2,32%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Biesse, che ha archiviato la seduta con un -8,67%. Pesante Cerved Group, che segna una discesa di ben -8,4 punti percentuali. Seduta drammatica per Datalogic, che crolla del 3,98%. Sensibili perdite per MARR, in calo del 3,73%.

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