Mercati europei cauti ostaggio della BCE

(Teleborsa) – Le principali borse europee chiudono la prima seduta di dicembre all’insegna della cautela dopo un avvio in tono positivo. Il corso rialzista dei listini di Eurolandia si è affievolito durante la sessione complice la prudenza in vista della riunione della BCE, in agenda giovedì prossimo, che dovrebbe annunciare nuove misure, ma anche la delusione per il dato statunitense sulla manifattura scivolato inaspettatamente in zona contrazione. 

Seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,062. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.066 dollari l’oncia. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,50%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 94 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,41%.

Tra le principali Borse europee, seduta negativa per Francoforte, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,07%; tiene Londra, che cresce di un modesto +0,6%. Sotto pressione Parigi, che accusa un calo dello 0,85%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 22.625 punti, con uno scarto percentuale dello 0,41%. 

Dai dati di chiusura di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,29 miliardi di euro, in ribasso (-9,75%), rispetto ai precedenti 2,53 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 233.777, rispetto ai precedenti 215.026, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,88 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,65 miliardi.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Viaggi e intrattenimento (+1,56%), Costruzioni (+0,58%) e Media (+0,53%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Materie prime (-2,86%), Telecomunicazioni (-1,39%) e Beni e servizi per l’industria (-1,17%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo le banche come la Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+2,47%) e Banca Popolare di Milano (+1,36%).

Bene il lusso su un ritorno di appeal sul comparto aiutato anche dalla debolezza dell’euro: toniche Moncler (+1,25%) e Salvatore Ferragamo (+1,07%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Tenaris, che ha chiuso a -2,90%.

Fra gli industriali, scivola Cnh Industrial, con un netto svantaggio dell’1,94% mentre Fiat ferma ai box aspetta i numeri sulle immatricolazioni di novembre, in Italia.

Sul listino, brilla Molmed (+4,50%) in controtrend al resto del mercato, grazie all’ok da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) alla commercializzazione di alcune terapie genetiche.

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