Mercati europei cauti. Attesa per la BCE

(Teleborsa) – Giornata all’insegna della cautela per i listini azionari europei. Ottima invece la performance di Piazza Affari, che prende un largo vantaggio rispetto al resto d’Europa, dove si mettono in evidenza TIM, BPM e Iveco. Sostanzialmente tonico il mercato a stelle e strisce, con l’S&P-500 che registra una plusvalenza dello 0,65%. Sullo sfondo restano i timori per la guerra in Ucraina e l’inflazione elevata. Nel Vecchio Continente si aspetta la riunione della BCE, in calendario domani, giovedì 14 aprile.

Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,35%. Seduta positiva per l’oro, che sta portando a casa un guadagno dello 0,78%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,12%.

Migliora lo spread (differenziale tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco), scendendo a +158 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,35%.

Tra gli indici di Eurolandia tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,34%, senza slancio Londra, che negozia con un +0,05%; Parigi è stabile, riportando un moderato +0,07%. Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,22%; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 26.973 punti.
Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 1,84 miliardi di euro, in deciso ribasso (-23,39%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 2,4 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,6 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,52 miliardi.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, acquisti a piene mani su Iveco Group, che vanta un incremento del 5,97%.

Effervescente Banco BPM, con un progresso del 3,35%.

Incandescente Telecom Italia, che vanta un incisivo incremento del 3,00%.

In primo piano CNH Industrial, che mostra un forte aumento del 2,43% nel giorno dell’assemblea degli azionisti.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Campari, che ha archiviato la seduta a -3,15%.

Sotto pressione Nexi, con un forte ribasso del 2,68%.

Pesante Terna, che segna una discesa di ben -2,33 punti percentuali.

Soffre Hera, che evidenzia una perdita dell’1,73%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Ariston Holding (+3,78%), Autogrill (+2,39%), Rai Way (+2,14%) e GVS (+2,04%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Antares Vision, che ha archiviato la seduta a -3,44%.

Seduta negativa per Reply, che scende del 2,61%.

Preda dei venditori Mutuionline, con un decremento dell’1,90%.

Si concentrano le vendite su Zignago Vetro, che soffre un calo dell’1,79%.

Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull’andamento dei mercati:

Mercoledì 13/04/2022
00:50 Giappone: Ordini macchinari core, mensile (atteso -1,5%; preced. -2%)
08:00 Regno Unito: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,7%; preced. 0,8%)
08:00 Regno Unito: Prezzi produzione, mensile (atteso 1,2%; preced. 0,9%)
08:00 Regno Unito: Prezzi produzione, annuale (atteso 11,1%; preced. 10,2%)
08:00 Regno Unito: Prezzi consumo, annuale (atteso 6,7%; preced. 6,2%).